La pressione arteriosa

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Cos’è la pressione arteriosa?

La pressione arteriosa è la quantità di forza esercitata dal sangue circolante sulle pareti delle arterie.

Essa dipende sia dalla quantità di sangue che il cuore spinge nelle arterie quando pompa, sia dalla resistenza opposta al libero scorrere del flusso sanguigno.

La pressione arteriosa sale e scende seguendo le contrazioni del cuore.

E’ massima quando il cuore si contrae (sistole) per spingere il sangue all’interno del sistema arterioso. La pressione generata in questo momento, viene definita pressione arteriosa massima o sistolica.

E’ minima quando il cuore si “rilassa” (diastole) e si riempie di sangue. La pressione generata in questa fase viene definita pressione arteriosa minima o diastolica.

Come si misura la pressione arteriosa?

L’unità di misura della pressione arteriosa è il millimetro di mercurio (mmHg). I livelli considerati “normali” in una persona sana sono:

  • pressione arteriosa sistolica (massima): 120-140 mmHg;
  • pressione arteriosa diastolica (minima): 70-90 mmHg.

Se la pressione massima (in condizioni di riposo) supera i 140 mmHg o la minima i 90 mmHg, si parla di ipertensione arteriosa. Se la pressione massima scende sotto ai 100-90 mmHg e la minima scende sotto a 70-60 mmHg, si parla invece di ipotensione arteriosa.

L’ipertensione arteriosa può causare gravi disturbi cardiovascolari, come infarto, insufficienza cardiaca e emorragie cerebrali.

L’ipertensione arteriosa non presenta, nella maggior parte dei casi, alcun sintomo. Molte persone hanno alti valori di pressione arteriosa per anni senza saperlo. Per questo è molto pericolosa. L’unico modo per sapere se si è ipertesi è misurare periodicamente la pressione, in modo da intervenire tempestivamente in caso di ipertensione.

Quali sono le cause dell’ipertensione arteriosa?

La pressione del sangue aumenta quando il sistema arterioso si modifica a seguito di un restringimento delle arterie, un aumento del volume di sangue circolante o un’accelerazione della velocità del battito cardiaco.

L’ipertensione arteriosa può essere classificata in primaria o essenziale e secondaria.

L’ipertensione arteriosa primaria, che rappresenta il 90% dei casi, non ha una causa identificabile e curabile.

Nell’ipertensione secondaria la causa è identificabile e, molto spesso, eliminabile. Le malattie che possono provocarla sono quelle che interessano i reni, i surreni, i vasi, il cuore. In questi casi, l’individuazione e la rimozione delle cause può accompagnarsi alla normalizzazione dei valori della pressione.

Esistono inoltre fattori legati allo stile di vita che possono favorire l’insorgenza dell’ipertensione: il fumo,  l’abuso di alcolici, la vita sedentaria e un’alimentazione ricca di grassi animali.

Redazione Men’s life

Tempo di lettura 1’20”

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