Cambiare qualcosa nella propria vita? Ecco come fare

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di Andrea Maggio

Volenti o nolenti siamo sempre coinvolti dal cambiamento.

Le cellule del nostro corpo, i nostri pensieri, gli accadimenti della vita, ecc. sono l’esempio del fatto che tutto, inevitabilmente, cambia.

In particolare, il processo che accompagna un cambiamento è stato rappresentato nel modello trans-teoretico del cambiamento formulato dagli psicologi Prochaska e Di Clemente.

Se, quindi, si sta cercando di cambiare qualcosa nella propria vita può essere utile conoscere tale modello per capire cosa tipicamente accade durante un processo di cambiamento.

Questo sia che si tratti del lavoro, di una relazione d’amore, del rapporto coi figli, della dieta da seguire e così via.

Preparare il cambiamento

Per come viene rappresentato dal modello trans-teoretico suddetto, prevede sei fasi:

  • pre-contemplazione,
  • contemplazione,
  • preparazione,
  • azione,
  • mantenimento
  • conclusione.

Non si tratta di un processo lineare, ma spesso ciclico poiché prevede dei momenti di ritorno alle fasi precedenti prima di procedere alle successive.

Può succedere, ad esempio, di iniziare una dieta (azione), interromperla in un periodo di vacanza (conclusione) e valutare la possibilità di riprenderla alla fine delle vacanze (contemplazione).

Nello specifico, la pre-contemplazione è la fase in cui non si desidera cambiare oppure non lo si considera possibile.

Per fare un passo in avanti nella direzione verso il cambiamento può essere utile aumentare la consapevolezza del perché il cambiamento potrebbe essere utile, dei suoi vantaggi o dei rischi di non perseguirlo.

Si arriva quindi alla fase di contemplazione in cui il cambiamento diventa possibile anche se spesso accompagnato dalla procrastinazione: da lunedì a dieta…

In questa fase è utile considerare i pro e i contro del comportamento attuale e di quello nuovo, nonché dei possibili ostacoli da superare.

Tra i principali ostacoli che si manifestano in questa fase abbiamo la difficoltà a lasciare la zona di confort.

Si tratta di quello spazio mentale e fisico che ci trattiene dall’avviare un cambiamento perché tutto sommato stiamo bene così come stiamo.

Si entra, quindi, nella fase della preparazione quando si sente l’impegno al cambiamento.

Il desiderio di apportare modifiche al proprio comportamento diventa più forte, si valuta la possibilità di agire in questa direzione anche se non ci si sente ancora pronti a partire.

E’ utile in questa fase convincersi dell’opportunità di avviare il cambiamento attraverso la formalizzazione degli impegni che si vuole prendere con se stessi anche attraverso un vero e proprio piano azioni.

Agire il cambiamento

Si arriva successivamente alla fase dell’azione, ovvero al momento in cui si agisce il cambiamento e si avvia un nuovo pattern di comportamento che tipicamente dovrebbe resistere almeno sei mesi per essere efficace.

Il nuovo comportamento deve essere osservabile anche dall’esterno per aumentarne l’efficacia e per superare le inevitabili difficoltà.

La fase del mantenimento consente al cambiamento di perdurare e di diventare parte del nuovo stile di vita.

In questo momento si ha la percezione che il cambiamento può durare, non è passeggero.

Per facilitare la prosecuzione del nuovo stile di vita è bene sviluppare strategie che consentano di evitare regressioni.

Se ad esempio si è avviato un percorso di fitness può essere utile rimanere in contatto con amici che ci possano stimolare a praticare insieme e con continuità evitando momenti di pigrizia.

Nonostante l’impegno, tuttavia, è normale ricadere nelle vecchie abitudini.

Il fallimento è uno dei primi ostacoli di affrontare.

Diventa importante allora accettare la caduta e riaffermare il proprio desiderio e impegno di cambiamento.

Magari può essere utile rivedere le attività se considerate troppo impegnative. Un rallentamento è sempre meglio del desistere completamente.

Si può dire di essere entrati nella fase di conclusione quando la tentazione di tornare al passato non è più presente.

Il nuovo comportamento è completamente acquisito e il senso di auto-efficacia, ovvero sentirsi in grado di raggiungere i propri obiettivi, è decisamente elevato.

Un passo per volta

Il processo del cambiamento, così come rappresentato dal modello trans-teoretico, mostra la sua difficoltà e impegno.

Si sa, cambiare non è mai facile. Le abitudini, la zona di confort, il nostro innato impulso ad ottimizzare le risorse riducendo l’impegno, ecc. ci fanno percepire il cambiamento come faticoso.

Ed in realtà lo è, si tratta però di capire il valore del nuovo comportamento o stile di vita che il più delle volte viene sottostimato con evidenti conseguenze per il nostro benessere psico-fisico.

Cominciando con un passo alla volta, con piccoli passi è possibile avviare il circolo virtuoso che può portarci a vivere al meglio la nostra vita.

Questo sia che si tratti di creare relazioni soddisfacenti, di ottenere quello che ci aspettiamo sul posto di lavoro o in famiglia, di realizzare un sogno da troppo tempo nel cassetto e così via.

Andrea Maggio 

Main topic: realizzare il cambiamento

Tag: cambiare, cambiamento, fallimento, zona di confort, benessere, realizzare i sogni.

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