Emergenza Siccità: Siamo in Riserva allarme siccità

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di Alberto Aiuto

Emergenza siccità. Ondata di siccità prevista da anni dai metereologi

In questo momento di emergenza dettata dalla siccità mi piace esordire con il detto scaramantico “Tanto tuonò che piovve”, anche se nell’attuale situazione suona beffardo.

Sono infatti parecchi anni che meteorologi e scienziati ci avvertono delle conseguenze del cambiamento climatico, per cui il fenomeno di siccità a cui stiamo assistendo almeno dalla scorsa estate, non giunge inatteso.

Di fatto il nostro paese si sta in parte desertificando e in parte tropicalizzando, cosa che nelle mezze stagioni è anche gradevole. Per adesso “riconsolamose con l’ajetto”: l’inverno è stato mite e abbiamo consumato meno gas per riscaldarci.

Da luglio scorso, viviamo l’emergenza siccità: laghi e fiumi sono quasi in secca, mentre in montagna la neve accumulata è scarsa.

Naturalmente i politici, novelli S. Tommaso, se ne sono accorti (?) solo quando hanno visto le immagini o i filmati.

Non esiste un piano, ma neanche un cenno nei programmi elettorali di nessun partito che si è presentato alle scorse elezioni …. in piena emergenza idrica. Poi ci si lamenta che gli elettori non si presentano alle urne!

Unica eccezione il governo Draghi, un tecnico che aveva previsto nel Piano di ripresa e resilienza (Pnrr) uno stanziamento di 900 milioni di euro per la riduzione delle perdite degli acquedotti e di 880 milioni per rendere più efficiente la gestione dell’acqua.

Al momento non risulta che se ne sia speso un euro, anche se l’Italia ha necessità urgente di una strategia nazionale idrica con interventi di breve, medio e lungo periodo.

Emergenza siccità. Ondata di siccità prevista da anni dai metereologi

Emergenza Siccità. Non sono più ammessi ritardi.

Non dimentichiamo che una siccità prolungata comporta danni diretti derivanti dalla perdita di disponibilità di acqua per usi civili, agricoli e industriali ma anche perdita di biodiversità, minori rese delle colture agricole e degli allevamenti zootecnici, e perdita di equilibrio degli ecosistemi naturali. Cosa si può fare?

Per adesso possiamo evitare di sprecare questo bene prezioso e teoricamente infinito, cambiando i nostri comportamenti quotidiani.

Ad esempio:

  • utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico;
  • lavare frutta e verdura in una bacinella e non in acqua corrente;
  • lavare le stoviglie con acqua di cottura della pasta che è tra l’altro un ottimo sgrassante;
  • installare dispositivi frangigetto e limitatori di flusso nei rubinetti;
  • nel bagno, installare e utilizzare gli sciacquoni con scarico a doppio flusso e fare preferibilmente la doccia; etc.

Naturalmente, questi comportamenti servono a poco, se le amministrazioni pubbliche non fanno la loro parte.

La cosa principale è abbattere le perdite degli acquedotti, con interventi straordinari di manutenzione, cosa che, burocrazia permettendo, richiedono tempi limitati.

Nel nostro paese, secondo l’Istat, nel 2018 veniva disperso il 42% dell’acqua trasportata; a Roma e provincia nel 2021 era il 28,6%, a Frosinone il 62,5% e Latina il 67,9%, quarta peggior provincia in Italia.

Contemporaneamente va vietato di utilizzare l’acqua potabile per lavare auto e motoveicoli e per irrigare orti e giardini durante le ore diurne; di riempire le piscine mobili.

Occorre inoltre trattenere l’acqua piovana, costruendo vasche sotterranee sotto piazze, parcheggi, palazzi, da utilizzare in caso di necessità.

Questo nell’immediato. Nel medio-lungo periodo, bisogna favorire la ricarica della falda facendo in modo che le precipitazioni non scorrano velocemente verso il mare.

In agricoltura vanno previsti invasi, il riuso delle acque reflue depurate e metodi irrigui più efficienti.

In Israele si ricorre all’irrigazione a goccia, che bagna direttamente le radici del vegetale, con un monitoraggio costante del livello di umidità per modularne l’utilizzo; la percentuale di recupero tocca l’86%.

Vanno infine costruiti dissalatori che oggi in tutto il mondo portano acqua potabile a trecento milioni di persone. Con questa tecnica, che permette di trasformare in acqua potabile quella marina, Israele copre il 40% del fabbisogno nazionale e conta di arrivare al 70% nel 2050.

Emergenza Siccità. Non sono più ammessi ritardi.Emergenza Siccità. To whom it may concern

L’acqua potabile, per definizione, è incolore, insapore, inodore, limpida e trasparente. E soprattutto non ha un colore politico.

Nella mia ingenuità, mi farebbe piacere che si formasse una grande coalizione che, senza se e senza ma, risolvesse il problema all’unanimità, in tempi strettissimi.

Forse questo mi/ci farebbe credere che i partiti lavorano veramente per il bene del paese.

Nel frattempo, parafrasando Maria Antonietta di Francia, in assenza di acqua, berrò vino. E che Dio ce lo mandi buono.

Emergenza Siccità – Riunione del governo per contrastare il problema siccità

Il problema della siccità è al vaglio del governo che il Primo di Marzo ha fatto una riunione interministeriale per trovare soluzioni al problema lavorare al problema nei prossimi anni.

https://www.governo.it/it/articolo/emergenza-siccit-il-1-marzo-riunione-interministeriale-palazzo-chigi/21884

Alberto Aiuto

Tempo di lettura: 2’00”

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