Il tennis come metafora per una vita appagante

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di Roberto Bitelli

Da sempre appassionato di sport e tennista di limitato talento, ancora oggi, pur avendo abbandonato qualsiasi ambizione agonistica, per passione non rinuncio a cercare di migliorare tecnica e tattica di ogni singolo colpo.

Passeggiando da solo in riva al mare riflettevo di quanto questo sport, cosi completo e complesso, possa essere utilizzato come metafora per ottenere una vita sempre più appagante.

Mi sono posto questa domanda:

Quali consigli potresti dare a tuo figlio se volessi usare metafore legate allo sport che più ami?

La cosa che viene ripetuta ad ogni tennista di qualsiasi livello è:

GUARDA LA PALLA.

Sembra un’ovvietà ma vi assicuro che non lo è.

Durante il gioco è frequente farsi distrarre, affidarsi all’istinto, osservare la posizione dell’avversario e perdere il focus sulla pallina che dobbiamo colpire.

Osservando i PRO con attenzione, noteremo che continuano a mantenere lo sguardo fisso sul punto di impatto anche dopo aver colpito la palla.

Quante volte nella vita di tutti i giorni perdiamo di vista i nostri obiettivi e ci facciamo distrarre da mille fattori?

Smartphone, Tablet, Messaggi WU, Notifiche da tutti i social, e-mail, …….

La perdita del focus è spesso responsabile dei nostri fallimenti o quanto meno ritarda il conseguimento dei nostri risultati.

Il secondo consiglio che danno i bravi maestri è:

COLPISCI LA PALLA AVANTI AL CORPO

Chi gioca a tennis sa bene quale sia la differenza di potenza, precisione ed efficacia di un colpo impattato davanti al corpo, rispetto allo stesso colpo impattato anche solo pochi centimetri indietro.

Anche nella vita di tutti i giorni, coloro che riescono a farsi trovare pronti anticipando gli eventi, sono gli stessi che arriveranno più avanti e prima.

Il terzo consiglio è: METTITI DI FIANCO ALLA PALLA.

I più polemici potrebbero contestarmi che nel tennis moderno quasi tutti i Big giocano il dritto frontale.

Io rispondo che il busto viene ruotato in modo che le spalle risultino sempre essere parallele alla direzione della palla.

In ogni caso il senso è che, nel tennis come nella vita, è fondamentale farsi trovare nella giusta posizione, solo così riusciremo a procedere nella direzione dei nostri obiettivi.

Potremo tirare un colpo di attesa, mettere in difficoltà il nostro avversario oppure tirare un vincente.

Il quarto e ultimo consiglio è:

PIEGA LE GAMBE.

Col le gambe piegate oltre ad avere un maggior equilibrio saremo in grado di aumentare la potenza del nostro colpo.

Traslando la metafora alla nostra vita, il messaggio è:

In quello che fai mettici tutta l’energia che hai.

Naturalmente per emergere nel tennis ci vuole molto di più:

Parlo di talento, coraggio, autocontrollo, perseveranza, resistenza, creatività, flessibilità, potenza e altro ancora.

Ma anche nella vita, per emergere, non ci vogliono forse le stesse potenzialità?

Roberto Bitelli

Tempo di lettura: 1’10’’

Foto tratta da: https://www.tennisitaliano.it/testa-e-rovescio-cosi-wawrinka-ha-vinto-la-maratona-42388

2 Commenti

  1. Bravissimo! Non ho mai visto questo sport con questa prospettiva. Non gioco a tennis, ma mi appassiona, mi piace vederlo in tv quando mi capita assisto adele partite dal vivo, chissà in un’altra vita prenderò in mano la racchetta….

    • Grazie Giovanni per le belle parole.

      Io penso che non sia mai troppo tardi per cominciare qualcosa di nuovo che ci piace o ci incuriosisce.

      Se proprio non vuoi imparare a giocare a tennis potresti provare con il Padel che è molto più semplice e altrettanto divertente.
      Facci sapere se nel Blog ci sono altri contenuti di tuo interesse

      Buona giornata

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