Il trader non gioca

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Il trader è spesso considerato come un giocatore che opera basandosi su informazioni acquisite in via confidenziale che conoscenti più o meno qualificati generosamente diffondono.

Quindi il trader è visto come:

un soggetto avido e senza scrupoli che, lucra su tali informazioni rischiando a volte il proprio capitale e se è più abile il capitale altrui, senza nulla produrre e non portando alcun giovamento all’economia reale.

Speculazione: si o no?

In realtà la speculazione è un’attività assolutamente necessaria alla mobilizzazione dei capitali, alla loro concentrazione su determinate aziende piuttosto che su altre che ne consentono un rapido sviluppo e dei benefici per la comunità mondiale.

La speculazione finanziaria è un’attività assolutamente necessaria all’economia globale, ormai dominata, salvo qualche rara eccezione, dal capitalismo commerciale ed industriale.

Lo sviluppo economico mondiale non può prescindere dalle contrattazioni che avvengono quotidianamente nella varie borse mondiali.

L’attività del trader dunque non è svincolata da esigenze ed obiettivi di produzione, ma è focalizzata a trasformare qualsiasi risorsa disponibile a soddisfazione dei bisogni presenti e futuri.

I profitti realizzati con la speculazioni sono quasi sempre reinvestiti o comunque destinati a soddisfare esigenze personali dei singoli operatori, è denaro messo in circolazione che sostiene l’economia.

Se pensiamo all’ultima e più recente bolla speculativa del bitcoin, i benefici sono evidenti, numerose infatti, per non dire quotidiane, sono le proposte di nuovi business da parte di società create da un’idea che creano la loro criptovaluta, e cercano finanziamenti al di fuori dei c.d. canali tradizionali e senza l’assistenza degli operatori istituzionali.

La speculazione ha dato visibilità ad un nuovo capitalismo commerciale con il quale avremmo a che fare inevitabilmente da qui al prossimo futuro.

Viene altresì considerato che la speculazione non sia poi cosi vantaggiosa.

Si pensa infatti che un acquisto indiscriminato di un prodotto comporterebbe che la prima flessione sia seguita da un vero e proprio tracollo.

Tracollo che porterebbe a ingenti perdite e conseguente danno anche per l’economia reale.

La speculazione in realtà non è nè buona né cattiva

Infatti si tratta di un’attività a somma zero, per ogni perdente deve esserci un vincitore.

Il trading dunque è una vera e propria professione

Ogni operatore deve avere una visione neutra dei movimenti dei prezzi che si deve ottenere con un buon controllo emotivo.

Massimo Mamprin

Tempo di lettura: 1’40”

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