Una richiesta di aiuto

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di Gaetano Buompane

In largo anticipo rispetto a quanto accaduto negli anni passati, un paio di giorni fa mi è stato affidato l’importante compito di spedire la letterina a Babbo Natale.

Sono rimasto senza parole. Perché proprio io?

In tutta sincerità avevo persino dimenticato il rito della letterina.

Sapete, uno ha tanti di quei pensieri per la testa che alle volte mi sembra di abitare in un altro mondo.

Credo davvero che in questo momento qualcun altro sia certamente più appropriato di me per tale impegno, la zia probabilmente, persino la nonna.

E stavo proprio per declinare l’incarico, per ovvie ragioni tra l’altro, non è che c’è molto da spiegare.

Un tempo, senza ombra di dubbio, avrei accettato di buon grado e l’avrei anche spedita in un batter d’occhio. Avrei fatto persino in modo di farla recapitare fra le mani dello stesso Babbo Natale.

Avrei smosso mari e monti perché gli elfi non la abbandonassero nel mucchio con le altre letterine.

Fra i miei contatti avrei scovato quello dell’elfo addetto alla consegna della posta natalizia. Lui mi avrebbe certamente fatto il favore di metterla proprio lì, in bella vista, sulla scrivania di legno.

Ma oggi, davvero, non saprei come fare, come muovermi, da che parte iniziare.

È triste dirlo ma a Babbo Natale non ci credo più. Lentamente, insieme alla mia immaginazione, alla mia voglia di giocare e di assecondare la fantasia dei miei figli, ho perso anche tutti i miei contatti, le mie amicizie tra maghi, fate, principi e principesse.

Ricordo che sapevo persino volare, bastava che aprissi le braccia e prendessi una breve rincorsa e il mondo malato, quello degli uomini mediocri, potevo guardarlo da lassù e riderci, senza che niente mi potesse far male.

Se leggiamo insieme i giornali, amore mio, se guardiamo le notizie in televisione, scoprirai qual è il mondo in cui viviamo.

Questa è la realtà che mi inchioda a terra, che lentamente ha eroso la mia voglia di giocare e di credere a qualsiasi magia.

Non c’è più spazio per la fantasia, per i racconti di fate e di mondi fantastici. Babbo Natale non esiste e non è mai esistito.

Ma lei più svelta di me, forse temendo per quello che le avrei detto e del mio rifiuto, mi ha messo la lettera in mano, mi ha chiesto di spedirla ed è scappata via correndo.

È una missiva redatta con cura. Il disegno che rappresenta il regalo richiesto è ben dettagliato e la busta da lettere è stata montata con un adesivo colorato e accattivante, pieno di unicorni sorridenti.

Oltre alla scritta “Per Babbo Natale” c’è anche la rappresentazione di un francobollo col bordo tutto scanalato e l’immagine di un sole che spunta da un angolo con i suoi raggi.

L’ho osservata a lungo quella lettera. L’ho nascosta e poi ripresa in mano.

Che sia una richiesta di aiuto? Ricordate La storia infinita? Atreyu che deve salvare l’imperatrice bambina chiusa nella torre d’avorio?

Occorre far presto, tornare a credere nei propri sogni e in quelli degli altri, prima che il Nulla distrugga il nostro mondo e quello di Fantàsia.

Il contatto dell’elfo postino deve essere qui, da qualche parte. Giuro che proverò a cercarlo.

Gaetano Buompane

Tempo di lettura: 1’30”

Foto da Pexels

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