Intolleranze alimentari: cosa sono?

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Intolleranze Alimentari: cosa sono?

Le persone che soffrono di intolleranze alimentari, si trovano spesso a chiedersi cosa possono o non possono mangiare e spesso permangono dubbi e paure.

I dati di settore fanno emergere che sempre più persone oggi si sottopongono ai test per le intolleranze alimentari, soprattutto quando scattano ansie e paure.

Quando fare il test per le intolleranze alimentari?

Sicuramente è possibile e doveroso fare il  testo per le intolleranze alimentari quando si accusano i sintomi peculiari e variabili, come:

  • dermatiti,
  • gonfiori addominali,
  • emicranie e
  • congestione nasale.
Quali test per le intolleranze alimentari scegliere?

Non ricorrere al fai da te, né a persone non specializzate.

Quando si pensa di avere un’intolleranza alimentare bisogna sottoporsi ad una visita medica specialistica allergologica e immunologica nel corso della quale il medico ci dirà quali sono le analisi cliniche adatte al nostro caso.

La Società italiana di Allergologia Asma e Immunologia clinica mette in guardia i pazienti dalla diagnosi fatta attraverso test, che di scientifico hanno poco o niente.

Cosa sono le intolleranze alimentari? 

 Le intolleranze alimentari sono reazioni avverse dell’organismo verso determinati alimenti.

Occorre però non confonderle con le allergie, meno severe e con insorgenza graduale e di intensità normalmente proporzionale alla quantità dell’alimento introdotta.

Tra le intolleranze più comuni, c’è quella al lattosio.

La capacità digestiva di questo zucchero, da parte dell’organismo, diminuisce fisiologicamente dopo l’infanzia.

Nel 60% della popolazione adulta, dopo l’ingestione, si manifestano tipicamente disturbi gastrointestinali, dovuti alla diminuita digeribilità.

Esistono però altre  intolleranze alimentari che si manifestano a causa dell’infiammazione e della disbiosi intestinale.

In questi casi, occorre fare un’accurata selezione di ciò che ingeriamo, scegliendo oculatamente alimenti che possano lenire lo stato infiammatorio e ricostituire, oltre a sostenere, la popolazione batterica intestinale.

Cosa occorre fare quando si manifestano i sintomi di un’intolleranza alimentare?

Occorre consumare alimenti non industrialmente lavorati, limitare il consumo di carni rosse e processate, consumare cereali “in chicco”, per ristabilire l’equilibrio.

E’ utile anche aumentare il consumo di diversi tipi di verdure, crude e cotte che aiutano a lenire la mucosa intestinale infiammata ed a ricostituire le nostre popolazioni batteriche intestinali.

Quello che non bisogna assolutamente fare è pensare di introdurre diete “fai da te”,  che oltre ad essere drastiche sono squilibrate e pertanto dannose per il nostro organismo e per il nostro benessere.

Imparare quindi a nutrirsi meglio, aiuta a stare bene ad ogni età.

Un gesto responsabile è pertanto quello di  affidare la propria salute ad un esperto consulente alimentare in grado di dare i giusti consigli per un’alimentazione personale sana e equilibrata

Fondamentale per la nostra salute e anche per la nostra energia, perché agisce sul nostro corpo ma anche sul nostro spirito e sull’energia che abbiamo in corpo, quindi ci porta ad un totale benessere psico-fisico.

Tempo di lettura: 1’20”

Foto tratta da: http://www.today.it/blog/curarsi-mangiando/allergie-intolleranze-differenze.html

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