Prevenzione del tumore al colon retto

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Ogni anno sono 1,4 milioni di nuovi casi di tumore del colon-retto diagnosticati. E 9 pazienti su 10 hanno più di 50 anni.

È terzo tipo di tumore più comunemente diagnosticato e la quarta causa di morte legata al cancro. Come fare prevenzione del tumore del colon retto?

Il carcinoma del colon retto (CRC, Colorectal cancer) è una patologia in cui le cellule sane del rivestimento del colon e del retto (intestino crasso) cambiano e crescono in modo incontrollato, formando una massa chiamata tumore. I CRC non trattati possono diffondersi e colpire altri organi del corpo.

Come fare prevenzione del tumore del colon retto?

Quali sono le cause del tumore del colon?

Sono i numerosi fattori possono aumentare il rischio di un tumore del colon retto:

  • Età sopra i 50 anni;
  • Precedenti condizioni patologiche dell’intestino (morbo di Crohn, colite, etc.);
  • Aspetti genetici, come storia familiare di CRC o polipi colorettali;
  • Consumo di alcol e fumo;
  • Mancanza di esercizio fisico regolare;
  • Dieta povera di frutta, verdura e fibre e ricca di grassi.

Quali sono le cause del tumore del colon?

Prevenzione del tumore del colon retto: quali sono i sintomi?

In stadi precoci di cancro al colon retto, spesso non c’è nessun sintomo.
Negli altri casi si possono manifestare: sangue/muco nelle feci; cambiamento delle abitudini intestinali; sensazione di evacuazione incompleta dopo lo svuotamento dell’intestino; dolore o fastidio nella zona dell’addome; perdita di peso ingiustificata; stanchezza costante e ingiustificata; anemia da carenza di ferro.

Prevenzione del tumore del colon retto: quali sono i sintomi?

Lo screening per l’individuazione del tumore del colon retto

Negli ultimi 15 anni il tasso di morte per CRC e il numero di casi sono entrambi diminuiti grazie allo screening.
Lo screening è un’arma fondamentale per prevenire il tumore del colon retto dal momento che i polipi precancerosi (con crescite anomale) possono essere individuati e asportati prima che si trasformino in carcinoma.

Lo screening per l’individuazione del tumore del colon retto

Prevenzione del tumore del colo retto: l’importanza della diagnosi precoce

Se il CRC fosse diagnosticato allo stadio più precoce, circa nove persone su dieci sarebbero trattate con successo. Ad oggi, solo il 39% dei casi è individuato ad uno stadio precoce prima che il tumore si diffonda in altri tessuti.

La diagnosi precoce aumenta significativamente la probabilità di un trattamento efficace: i chirurghi possono ancora essere in grado di rimuovere il tessuto maligno prima che colpisca altre parti del corpo.

Oggi esistono due tipi diversi di screening:

  • Ricerca del sangue occulto nelle feci
  • Colonscopia;

Il sangue occulto è quello che non si riesce a vedere con le feci, ma che c’è e che può essere pericoloso se non indagato.

Prevenzione del tumore del colo retto: l’importanza della diagnosi precoce

Se risulta positivo questo esame, è necessario sottoporsi a un esame di secondo livello, un po’ più invasivo: la colonscopia.

Come sottolinea il Dott. Raffaele Manta, di AIGO, Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri“Molti hanno paura a sottoporsi a questo esame invasivo, molti conoscono la colonscopia come un esame fastidioso, doloroso ma oggi, la tecnologia, la scienza, la ricerca è andata avanti, ha fatto dei passi avanti da gigante, molto importanti, e ci consente di fare questo esame con delle tecniche di sedo-analgesia che fanno sì che questo esame diventi addirittura indolore. Viene indotto un sonno superficiale, ma che ha un effetto, un impatto importante sull’espletamento e sulla riuscita, qualitativamente parlando, della procedura”.

Gli screening secondari possono includere una biopsiaecografia (del torace o dell’addome) o ecografia del fegato.

colonscopia.

E se con la colonscopia si trova un polipo?

Come afferma il Dott. Manta, “Se nel range di età compresa tra 50 e 59 anni, viene trovato un polipo durante la colonscopia è bene che venga asportato immediatamente, questo dopo aver verificato situazioni particolari (il paziente non deve avere comorbilità importanti, il paziente non deve assumere farmaci anticoagulanti, che magari favoriscono dei sanguinamenti). Una volta asportato, il polipo, viene fatto analizzare e poi si suggerisce di effettuare il follow-up, una colonscopia di controllo. Quel paziente viene messo in un iter virtuale, ma concreto, di controlli, e non morirà mai a causa dello sviluppo di un cancro del colon”.

E se con la colonscopia si trova un polipo?

Prevenzione del tumore del colon retto: la familiarità aumenta il rischio

Durante la visita, lo specialista inizierà dall’anamnesi patologica e familiare che gli consentirà di capire se ci sono dei segni per classificare il paziente come un paziente più meno a rischio di sviluppo futuro di questa patologia.

La caratteristica più importante è la familiarità. Per questo motivo, se ci sono stati casi in famiglia (es. padre o madre) di cancro all’intestino, non bisogna aspettare 50 anni per fare lo screening.

“Bisogna iniziare almeno 10 anni prima dell’ipotetico anno in cui è iniziata l’evoluzione del polipo al genitore verso qualcos’altro. Potrebbe essere necessario quindi anche a 30 anni, per non dire anche in età ancora più giovane” raccomanda il Dott. Manta.

Altri importanti segnali sono:

  • la stitichezza, soprattutto se l’intestino è sempre stato regolare;
  • la presenza di sangue e il suo colore rosso vivo o scuro;
  • la perdita di peso e l’inappetenza, associata a nausea anche al solo pensiero del cibo.

Prevenzione del tumore del colon retto: la familiarità aumenta il rischio

Quale dieta seguire per la prevenzione del tumore del colon retto?

Come sottolinea il Dott. Manta, i gastroenterologi consigliano una dieta che sia ricca di fibre frutta e verdura.

E invitano anche ad una dieta che sia più variegata possibile e ricca di antiossidanti, vitamina C (contenuta ad esempio negli agrumi) vitamina Evitamina Dvitamina A.

“Sono tutte sostanze che possono andare a tamponare l’instaurarsi di situazioni infiammatorie che poi possono essere il primo passo verso l’evoluzione di patologie maligne. In tutto questo c’è qualche evidenza, supportata da evidenze abbastanza forti, di non esagerare nell’assunzione di carne rossa, alla brace” conclude il Dott. Manta.

Quale dieta seguire per la prevenzione del tumore del colon retto?

Fonti:

Ministero della Salute

Guarada anche la nostra intervista su questi temi al Dott. Raffaele Manta specialista in Gastroenterologia

Redazione Men’s Life

Tempo di lettura: 1’55”

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