Allergie e intolleranze alimentari, facciamo un po’ di chiarezza.

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Tra allergie e intolleranze alimentari si fa molta confusione.

Ecco come distinguerle e quali sono i test attendibili.

Alzi la mano chi non ha mai sentito un amico affermare di essere intollerante o addirittura allergico a un determinato alimento.

Io, ad esempio, ho un amico che compra sistematicamente cibi per celiaci senza avere la prova scientifica di esserlo!

Allergie e intolleranze alimentari sono patologie con un numero elevato di autodiagnosi, la maggior parte delle quali errate.

Eppure distinguere tra allergie e intolleranze è fondamentale, soprattutto in fase di diagnosi. Ricordiamo, infatti, che le allergie possono anche fatali.

Come distinguere allergie e intolleranze alimentari?

Le allergie alimentari sono caratterizzate da una risposta anormale del sistema immunitario a uno o più alimenti.

In seguito al primo contatto con il cibo in questione avviene la sensibilizzazione e la produzione di anticorpi IgE.

Il secondo contatto provoca l’attivazione di questi anticorpi e la comparsa dei sintomi dell’allergia:

  • reazioni cutanee: dermatite, rash cutanei, prurito;
  • gonfiore: solitamente a livello di labbra, lingua, viso e collo;
  • difficoltà respiratorie: asma, tosse insistente, fiato corto e congestione nasale.
  • problemi gastrointestinali: diarrea, nausea, vomito e dolore addominale.

Nei casi più gravi si può arrivare allo shock anafilattico, un collasso cardiocircolatorio, che va trattato tempestivamente perché può portare al decesso in breve tempo.

Le intolleranze alimentari sono causate dalla carenza o dall’assenza di un enzima che rende il nostro corpo incapace di assimilare un determinato alimento.

I sintomi tipici dell’intolleranza alimentare sono:

  • gonfiore addominale;
  • crampi addominali;
  • difficoltà digestive;
Allergie e intolleranze, diamo i numeri

In Italia la percentuale reale di persone con allergie alimentari è del 3%, quando invece la percentuale di chi si crede allergico è del 38%.

Tra i bambini solo l’1-2% mostra allergie alimentari e solo il 10% tra questi le manterrà in età adulta.

Gli altri guariranno crescendo, perché il loro sistema immunitario maturando inizierà a tollerare determinati cibi.

La celiachia, l’intolleranza al glutine, colpisce l’1% della popolazione.

L’intolleranza al lattosio, dovuta a un deficit dell’azione della lattasi, interessa il 20% degli adulti.

Allergie e intolleranze, i test poco attendibili

Oggi si arriva troppo frettolosamente a un’autodiagnosi, senza sentire il medico e affidandosi spesso  a uno dei numerosi test in commercio, molti dei quali non hanno alcuna validità scientifica.

I test poco attendibili sono:

  • analisi del capello;
  • biorisonanza;
  • iridologia;
  • pulse test o del riflesso cardiaco auricolare;
  • test citotossico;
  • test kinesiologico;
  • vega test .

I falsi test spesso segnalano molte intolleranze, portando una persona ad escludere numerosi cibi dalla propria dieta (proprio come fa il mio amico).

Ma eliminare un alimento per  un lungo periodo di tempo può creare carenze nutrizionali anche difficili da recuperare, perché poi l’organismo finisce davvero per tollerare poco quell’alimento.

Tra i test più attendibili per scovare allergie e intolleranze vi sono il prick test (cutaneo) e il RAST (ematico).

Per un approfondimento: Ministero della SaluteSIAAIC –Associazione Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica

Redazione Men’s Life

Tempo di lettura: 1’20”

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