Intolleranza al lattosio, come conviverci?

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L’intolleranza al lattosio è piuttosto diffusa. Ecco quali sono i sintomi, le cause e come conviverci.

In Italia si ritiene che circa il 50% della popolazione sia intollerante al lattosio, ma solo 1 su 4 sa di esserlo. Il lattosio è uno zucchero formato dall’unione di due molecole, il galattosio e il glucosio, tenuti insieme da un legame chimico. È contenuto nel latte e nei suoi derivati (burro, formaggi, panna). L’intolleranza al lattosio è l’incapacità dell’organismo di digerire questo zucchero, provocata dal deficit dell’enzima lattasi.

Quali sono i sintomi dell’intolleranza al lattosio?

Il deficit della lattasi non permette una digestione completa del lattosio, pertanto la quota di lattosio non digerita provocherà in tempi piuttosto brevi (circa 30 minuti) dopo la sua assunzione, i seguenti sintomi:

In alcuni casi possono comparire anche nausea, mal di testa, stanchezza e spossatezza.  I sintomi possono presentarsi solo in parte, poiché ogni organismo reagisce in modo diverso.

Quali sono le cause dell’intolleranza al lattosio?

L’intolleranza può essere genetica o acquisita. Nel primo caso, il deficit della lattasi si manifesta durante lo svezzamento, addirittura in rari casi il neonato nasce senza produzione di lattasi. La forma acquisita invece può insorgere a qualunque età, poiché la produzione di lattasi decresce nel tempo.

Per scoprire se si è intolleranti al lattosio ci si può sottoporre al “breath test” .

Si tratta di un esame non invasivo in cui viene somministrata una dose di lattosio e viene poi analizzato il respiro del soggetto in questione, prima e dopo la somministrazione. Il lattosio non digerito produce parecchio idrogeno che verrà rivelato dall’analisi del respiro, confermando il deficit della lattasi.

Come convivere con l’intolleranza al lattosio?

In molti casi, essere intolleranti al lattosio non significa dire addio a latticini e formaggi. Ad esempio, alcuni potrebbero non avere problemi con lo yogurt, che contiene latte fermentato. Lo stesso discorso vale anche per  formaggi come il parmigiano, l’emmental e il cheddar, che contengono pochissimo lattosio.

Per evitare lo scatenarsi dei sintomi, inoltre, può aiutare assumere un integratore a base di lattasi che aiuta l’organismo a digerire il lattosio.

Gli studi, infine, dimostrano che consumare piccole quantità di latte a stomaco pieno due o tre volte al giorno può aiutare a ricondizionare il sistema digerente per abbattere il disagio.

Per un approfondimento: Istituto Superiore di Sanità

Redazione Men’s Life

Tempo di lettura: 1’15”

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