Iposessualità: di cosa parliamo?

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di Marco Silvaggi

Si fa spesso confusione quando si parla dell’assenza di desiderio sessuale.

Una questione che in molti casi viene giudicata troppo superficialmente.

Cos’è l’iposessualità?

“L’iposessualità, ossia il basso o ridotto desiderio sessuale, è una categoria clinica e come tale necessita di alcune condizioni per poter essere diagnosticata ed è caratterizzata da:

  • assenza di fantasie, desideri sessuali e spinta a coinvolgersi in una situazione sessuale.
  • Questa assenza, o la sua marcata riduzione, deve protrarsi per almeno sei mesi e non deve essere causata da agenti o eventi esterni.
  • Infine, per essere considerata iposessualità, deve essere per la persona fonte di distress significativo.
Non sempre dunque la mancanza desiderio coincide con una diagnosi

Un basso o assente desiderio sessuale può insorgere anche a seguito di alcuni eventi di vita, come ad esempio una separazione, un lutto, l’uso di sostanze o di farmaci.

In questi casi dovrebbe avere un carattere transitorio, ossia scomparire quando le cause che lo hanno generato scompaiono”.

Quali sono le possibili ragioni dell’iposessualità?

“Ci sono molte ragioni per cui può insorgere un desiderio sessuale ipoattivo e possono essere distinte in biologiche, psicologiche o relazionali.

1) Iposessualità: Cause Biologiche.

Nell’uomo il basso livello di testosterone e quindi anche le condizioni di ipogonadismo o alti livelli di prolattina, sono indicate come le più incisive”.

2) Iposessualità: Cause Psicologiche.

“Ce ne possono essere delle più diverse e fra le principali possiamo citare l’ansia da prestazione, la  bassa autostima, l’immagine corporea negativa e traumi o esperienze sessuali negative”.

3) Iposessualità: Cause Relazionali. 

“I contrasti col partner, le difficoltà relazionali nelle persone che non hanno una relazione stabile e nelle persone molte introverse, la noia nelle relazioni di lungo corso, specialmente quando non ci sono nuovi stimoli o voglia di investire nel piacere e si finisce nella routine”.

Tuttavia, queste non agiscono mai isolatamente e sono nell’esperienza del soggetto in reciproca interazione. Infatti, avere un problema biologico, ossia fisico, potrà comportare problemi psicologici o sociali, e viceversa”.

L’iposessualità è una condizione transitoria?

“Può esserlo. In alcuni soggetti compare ad un certo punto della vita, in altri lo è da sempre.

Allo stesso modo può scomparire spontaneamente o a seguito di un trattamento, oppure persistere.

Se invece la condizione non passa da sola, può essere utile un intervento psico-sessuale al fine di capire meglio cosa ostacoli il ritorno alla sessualità precedente”.

Marco Silvaggi

Tempo di lettura: 1’30”

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