Cosa accade se la colonna vertebrale perde mobilità?

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Mobilità della colonna vertebrale:

Nell’articolo “scopri come evitare il mal di schiena” abbiamo spiegato che la perdita di mobilità è la principale causa dei nostri dolori alla colonna vertebrale.

Cerchiamo ora di approfondire questo elemento fondamentale.

La colonna vertebrale è divisibile in tre grandi settori:

  • La zona lombare formata da 5 vertebre,
  • la zona dorsale formata da 12 vertebre,
  • la zona cervicale è formata da 7 vertebre.

Mobilità della colonna vertebrale:

L’elemento che distingue essenzialmente questi tre settori è la presenza nella zona dorsale delle coste che formano la gabbia toracica.

La presenza del torace fa si che la zona dorsale più facilmente tenda a perdere mobilità in quanto il torace frena il movimento delle vertebre dorsali.

Rimangono quindi più libere di muoversi le 5 vertebre lombari e le 7 vertebre cervicali. 

Chi conduce una vita sedentaria, perderà più facilmente la mobilità del torace e della zona dorsale.

Succederà quindi che i due tratti cervicale e lombare che hanno meno impedimenti, non avendo la presenza delle coste, inizieranno a funzionare più del dovuto e a muoversi di più per compensare la perdita di mobilità che si è avuta sul torace.

Questo è l’elemento fondamentale che favorisce l’insorgenza di dolori. 

Se il torace si irrigidirà di più nella parte superiore avremo dolori alla cervicale.

Se invece il torace si irrigidirà maggiormente nella parte inferiore, avremo dolore alla parte lombare.

Mobilità della colonna vertebrale:

La colonna vertebrale avrà così perso la sua dinamica di frusta e si ritroverà ad essere semplicemente una struttura che si muove a segmenti e non fluidamente.

Questo spiega il perché sia fondamentale ripristinare, attraverso esercizi mirati, una buona mobilità del tratto dorsale della colonna e del torace per  far diminuire il dolore alla zona lombare o alla cervicale..

Spesso chi ha dolori lombari fa esercizi per la zona lombare, chi invece ha dolori cervicali esercizi per quest’ultima.

Ciò è corretto solo in minima parte e vale solo per esercizi antalgici o di allungamento ma gli esercizi vanno principalmente orientati al torace.

Purtroppo non lo fa quasi nessuno.

Fare esercizi sulla zona che fa male è lavorare sull’effetto e non sulla causa e darà solo risultati parziali.

Oscar Manzati

Tempo di lettura: 1’00”

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