Che relazione c’è tra tiroide e fertilità maschile?

0
17180
Nell’uomo ipotiroidismo e ipertiroidismo possono causare problemi nella sfera sessuale.

Scopriamo che relazione c’è tra tiroide e fertilità maschile.

I disturbi della tiroide negli ultimi anni sono in crescita anche tra gli uomini.

Per numero di casi si collocano al secondo posto tra le malattie endocrine dopo il diabete, con 500mila pazienti solo nel nostro Paese. (Fonte: Quotidiano Sanità).

I principali disturbi della tiroide sono l’ipotiroidismo (tiroide che funziona poco) e l’ipertiroidismo (tiroide che lavora troppo).

Questi disturbi non vanno sottovalutati, perché la tiroide influenza praticamente tutte le funzioni del nostro organismo:

I processi metabolici e la termoregolazione dell’organismo, il metabolismo degli zuccheri e la sintesi delle proteine.

Anche la funzione sessuale maschile è strettamente connessa al corretto funzionamento della tiroide.  

Negli uomini sia l’ipotiroidismo che l’ipertiroidismo si associano ad una riduzione della produzione del testosterone che influenza la funzione sessuale.

Studi scientifici hanno dimostrato che il 50% degli uomini che soffrono di ipertiroidismo, hanno problemi di eiaculazione precoce, dovuta a una maggiore stimolazione del sistema adrenergico.

I più frequenti disturbi legati all’ipotiroidismo, invece, sono: calo del desiderio, eiaculazione ritardata, disfunzione erettile che hanno pesanti ripercussioni sulla vita di coppia.

Una tiroide che lavora poco, inoltre, può avere effetti negativi sulla fertilità maschile.

Tiroide e fertilità maschile: qual è il legame?

La minor produzione di testosterone che si verifica in presenza di alterazione della funzionalità della tiroide influenza la produzione degli spermatozoi (spermatogenesi) e la qualità dello sperma.

Sebbene non ci siano evidenze conclusive circa gli effetti della ridotta funzione della tiroide su spermatogenesi e fertilità, si è osservato che l’ipotiroidismo altera l’aspetto e la motilità degli spermatozoi. Ciò può incidere sulla fertilità e la capacità di riproduzione.

Cosa fare?

Se noti dei disturbi nella sfera sessuale o altri sintomi legati a una disfunzione della tiroide (come stanchezza, perdita o aumento di peso, irritabilità o stato ansioso-depressivo, intolleranza al freddo o al caldo) sarebbe utile fare una visita endocrinologica.

La diagnosi, che prevede in prima istanza un esame obiettivo effettuato tramite la palpazione della ghiandola tiroidea da parte dell’ endocrinologo, si effettua mediante un prelievo di sangue.

Il prelievo ha il fine di misurare il dosaggio di FT3, FT4, TSH e di particolari anticorpi (che possono segnalare la presenza di una tiroidite autoimmune).

Se necessario, lo specialista può prescrivere, inoltre, un’ecografia alla tiroide.

Quando la ridotta o assente produzione di ormoni della tiroide è la causa principale dell’infertilità maschile, la terapia con farmaci sostitutivi degli ormoni risolve il problema.

Il trattamento standard per l’ipotiroidismo consiste nella terapia ormonale sostitutiva, somministrando levotiroxina, un ormone sintetico che va a integrare le carenze.

Fonti: Fondazione Serono; Humanitas Salute

Redazione salute

Tempo di lettura: 1’30”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.