Eiaculazione precoce: quando il piacere è fuori controllo e arriva troppo presto.

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Si parla spesso di eiaculazione precoce, ma non tutti ne hanno un’idea precisa. Eppure questa condizione è in grado di minare la salute sessuale e il benessere generale sia dell’uomo sia del partner, in cui i sentimenti di rabbia sono frequenti, specialmente quando il problema è negato e trascurato. Inoltre può spingere le persone single a non tentare conquiste sessuali, rendendo quindi il problema difficilissimo da superare.

 Quindi, cos’è l’eiaculazione precoce?

Un parametro comunemente usato per indicarla è quello del tempo, denominato in ambito clinico “IELT” (Intravaginal Ejaculation Latency Time) “tempo di latenza eiaculatoria intra vaginale” che in sé stesso contiene già due grandi limiti.

Il primo, contenuto nel suo nome, è che considera il tempo dei soli rapporti vaginali, il secondo è che è fissato alla soglia di un minuto e quindi risulta piuttosto inadeguato e inopportuno. Si può infatti avere eiaculazione precoce e disagio, anche con durate superiori ad un minuto. Inoltre, anche se un rapporto dura poco o pochissimo, ma questa è la volontà dei partner, non possiamo dire che sia un problema. Quindi, il tempo da solo ci dice poco.

Un altro parametro è la soddisfazione del partner, ma anche questo non basta. Infatti, se un rapporto dura molto tempo ma il partner non è soddisfatto? Anche qui, non possiamo dire che si tratti di eiaculazione precoce.

Quindi, il concetto più importante condiviso e descrittivo è senza dubbio “il controllo”.

Infatti, per eiaculazione precoce si intende “un’eiaculazione che arrivi, a seguito di una stimolazione minima e comunque senza che il soggetto abbia la possibilità di poterla controllare e rimandare”. Inoltre, ad essa deve essere associata l’insoddisfazione da parte del soggetto e/o del partner.

Quali cause e quali possibilità?

Le cause possono essere diverse e di origine sia fisica, come le uretriti, le infiammazioni della prostata, il frenulo breve, sia psicologiche, e legate soprattutto all’ansia. Ad oggi esistono diversi prodotti farmaceutici in grado di intervenire, anche se l’approccio integrato, medico e psico-sessuologico, ha mostrato di offrire i migliori risultati. Infatti, il trattamento migliore è strettamente dipendente da una attenta individuazione e trattamento delle cause.

Il problema maggiore in ambito clinico però, è che gli uomini spesso si decidono a fare qualcosa solo quando si sentono alle strette e questo complica le cose.

Per questo, evitare l’argomento in questi casi è il peggior problema.

Marco Silvaggi

Tempo di lettura: 1’15”

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