Ernia inguinale: cause, sintomi e prevenzione

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L’ernia è la fuoriuscita di un viscere dalla cavità naturale che lo contiene.

Quella inguinale è la più comune e interessa l’intestino.

Ma perché si verifica e come possiamo fare prevenzione?

Sforzarsi o non sforzarsi? Le cause dell’ernia inguinale, che si verifica quando un tratto di intestino, in genere l’intestino tenue, sporge attraverso un punto debole della parete addominale, possono essere opposte:

dalla sedentarietà allo sforzo eccessivo.

Ma non solo, anche il sovrappeso, la tosse e la stipsi possono concorrere al manifestarsi di questa fuoriuscita di viscere. Così come potrebbe trattarsi di un punto debole della parete addominale presente sin dalla nascita.

La si nota ad occhio nudo, perché compare un rigonfiamento (che si attenua da sdraiati).

Quali sono i sintomi dell’ernia inguinale?

L’ernia può provocare dal semplice fastidio a dolore. Soprattutto quando aumenta la pressione addominale (dovuta alla tosse o allo sforzo nel sollevare oggetti pesanti).
Chi soffre di ernia inguinale accusa in senso di peso, difficoltà a stare in piedi, camminare e, talvolta, anche difficoltà nella digestione.

È possibile prevenirla?

È possibile ridurre la tensione sui muscoli addominali e sui tessuti, mantenendo un peso corporeo controllato, mangiando cibi ricchi di fibre, frutta, verdura e cereali integrali.

Per tutti è necessario sollevare con cura gli oggetti pesanti. Se si deve sollevare qualcosa di pesante, si consiglia di piegarsi sempre sulle ginocchia, in modo di evitare di sforzare la parete addominale.

Anche smettere fumare è consigliabile: il fumo infatti provoca spesso una tosse cronica che può causare, ma anche aggravare, un’ernia inguinale.

Dal medico…

L’ernia inguinale se non curata può peggiorare e arrivare ad interessare anche lo scroto (la sacca che contiene i testicoli). Anche per questo è necessario rivolgersi al medico quando si notano dei rigonfiamenti in corrispondenza della regione inguinale.

Se l’ernia è riducibile, il medico dovrebbe essere in grado di reinserirla nella cavità addominale. In caso contrario, ernia irriducibile, si tratta di un’ernia che può portare a complicazioni gravi. Per questo si interviene con la chirurgia.

Fonte: ISS – Istituto Superiore di Sanità (https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/e/ernia-inguinale)

Redazione Men’s Life

Tempo di  lettura: 1’00”

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