Sopravvivere a isolamento e quarantena:

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di Alberto Aiuto

Isolamento e quarantena: due restrizioni che hanno in comune la solitudine.

Stavolta la richiesta è l’interruzione delle nostre abitudini, cosa che può mettere a dura prova il nostro equilibrio psicofisico.

L’isolamento è una restrizione che ha lo scopo di separare un individuo contagiato dalla comunità per prevenire la trasmissione dell’infezione.

La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

Sono rimedi vecchi quanto il mondo, ampiamente raccontati dalle cronache medievali, ma per noi rappresentano un fenomeno inedito.

Le restrizioni necessarie per contenere il coronavirus sono vissuti come veri e propri arresti domiciliari.

A questo si aggiungono la preoccupazione per il diffondersi del virus, il possibile contagio anche delle persone a cui vogliamo bene, la possibile crisi economica.

Tutto questo ovviamente ha delle implicazioni naturali sulle nostre emozioni, amplificate anche dalla confusione che deriva dall’eccessiva quantità di informazioni diffuse, a volte poco affidabili.

È normale sentirsi tristi, stressati, confusi, spaventati e arrabbiati, ma dobbiamo evitare sfocino nel patologico.

Al proposito, ecco alcuni consigli su come gestire lo stress suggeriti da numerosi psicologi.

Isolamento e quarantena: Razionalizzare le emozioni

La ricerca ossessiva della completa invulnerabilità ci rende eccessivamente paurosi.

Il virus è temibile, ma il semplice contagio non è una inevitabile condanna a morte.

Non sempre chi si inferma è perduto.

Anzi, il numero dei soggetti guariti è superiore di 10 volte quello dei decessi.

La storia dell’umanità è piena di fatti nefasti, che sono stati superati e anche stavolta andrà così.

Isolamento e quarantena: Non passare le giornate a seguire le notizie sul coronavirus

Basarsi su dati oggettivi, forniti da fonti affidabili.

Ad esempio il sito dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e quello dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Isolamento e quarantena: Non parlare sempre del Covid-19, ma anche di altri argomenti

La vita continua, anche quando ci toglie il respiro. Parliamo anche di altre cose, banali o impegnate, purché diverse.

Isolamento e quarantena: Non eccedere nell’uso di social e mass-media

È opportuno limitare l’uso dei social network e ignorare messaggi e catene allarmanti su WhatsApp.

Stabilire dei limiti di tempo oltre i quali concentrarsi nel fare altro.

Isolamento e quarantena: Mantenere i contatti sociali con le videochiamate

Le relazioni sociali sono fondamentali per restare in salute e non indebolire il nostro sistema di immunitario: abbiamo bisogno di sentirci sicuri e questo avviene con il tono della voce, lo sguardo, il sorriso degli altri.

Invece dei messaggini è meglio comunicare attraverso le video chiamate e chat di gruppo.

Isolamento e quarantena: Fare attività fisica

Le attività manuali e ginniche impegnano sia la mente sia il corpo: servono per stare bene anche psicologicamente (hanno una potente funzione antidepressiva). In rete esistono numerosi video a cui ispirarsi.

Isolamento e quarantena: Cercare di mantenere la normalità e seguire una routine

Stare in casa significa auto gestirsi, mentre prima era il tempo di fuori a dettarci il ritmo. Svegliamoci, laviamoci e vestiamoci: fa bene a noi ed è rispettoso per le persone che ci stanno vicine. Rispettiamo l’orario del pranzo e della cena.

  • Fare le cose che abbiamo sempre rimandato o impariamone di nuove

Facciamo quello che ci fa stare bene e non spaventiamoci se non abbiamo niente da fare: la noia è un momento necessario per farci venire delle idee creative.

Isolamento e quarantena: Non eccedere con cibo, fumo o alcool che spesso diventano risposte all’ansia.

Sono solo dei surrogati che possono aiutarci, ma costituiscono importanti fattori di rischio per altre gravi malattie.

Isolamento e quarantena: Evitiamo di scaricare le nostre paure sugli altri creando discussioni inutili

È un momento di riscoprire gli affetti familiari, trasformando le difficoltà in momenti di crescita.

Al di là dei consigli è fondamentale accettare momenti ed emozioni negative, viverli, accettarli per poi provare a fare diversamente.

Inutile ripetersi che è impossibile resistere. Non c’è alternativa; bisogna resistere. In questa situazione è fondamentale fare squadra, essere responsabili.

Bisogna sentirsi parte della comunità, essere prudenti e raccomandare prudenza. Si preparano altre giornate lunghe e complicate.

Cerchiamo di usarle con intelligenza.

Alberto Aiuto

Tempo di lettura: 1’50”

Parole chiave: isolamento; quarantena; distanziamento; paura, ansia, coronavirus,

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