Gli effetti del coronavirus sul Teatro

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di Simone Buffa

Gli effetti del coronavirus sul Teatro:

Dall’inizio emergenza coronavirus ad oggi (inizio Marzo 2020), solo in Italia si stimano più di 7400 spettacoli annullati.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/26/coronavirus-blocca-7400-concerti-musicali-e-spettacoli-teatrali-in-fumo-10-milioni-di-euro-assomusica-agis-e-federvivo-chiedono-lo-stato-di-crisi/5717586/

Festival e spettacoli cancellati in con ordinanze regionali e ministeriali

Ovviamente, poiché svolti in luoghi di aggregazione e quindi diffusione potenziale del coronavirus: i teatri.

L’AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) e Federvivo hanno richiesto al Ministro Franceschini lo stato di Crisi del Settore Spettacolo.

Ennesimo colpo al mondo dello spettacolo

Quello di un settore da sempre in crisi profonda, privato da praticamente tutte le legislature degli ultimi decenni di fondi essenziali per rendere il settore profittevole.

Ma soprattutto per pagare adeguatamente artisti e tecnici del mondo dello spettacolo.

https://www.teatro.it/notizie/teatro/emergenza-coronavirus-agis-e-federvivo-chiedono-lo-stato-di-crisi?fbclid=IwAR1AhOaW3VVb5lWwEQSDY7OYfZ_oNpxS3ogkavW14TGK9GjsRlbm5zChWgw

La SAI, Sezione Attori Italiani di SLC CGIL, fa presente che il CCNL prevede una forma di riparazione, seppur scarna, in casi come questi.

Ossia, in caso di sospensione di uno spettacolo per artisti e scritturati per cause di forza maggiore. Si tratta di un compenso giornaliero pari al minimo contrattuale per un periodo comunque esiguo e limitato.

Ed ecco le conseguenze di quanto avvenuto.

Gli effetti del coronavirus sul Teatro

Milano.

Annullati tutti gli spettacoli al Teatro La Scala fino al 1º Marzo almeno.

Venezia.

Chiude il Teatro La Fenice con spettacoli in programmazione da replicarsi in data da destinarsi.

La cosa si va ripetendo a macchia di leopardo un po’ in tutta Italia, anche in teatri off e indipendenti.

Palermo.

Stessa sorte per il Teatro Libero: chiuso fino al 1º Marzo. Poi, si vedrà.

A guardarle su una cartina, tutte queste defezioni, si potrebbe quasi pensare che quella che viene a tracciarsi sia in qualche modo l’evoluzione infettiva dei teatri.

Immaginiamo per un istante una mappa in cui ad ammalarsi di coronavirus siano i teatri.

Non è possibile nemmeno pensarlo un mondo senza teatro.

Ma se il teatro si ammala quando ci ammaliamo noi, ci rendiamo presto conto di quanto fragile sia questa nobile arte.

Eppure c’è chi non si dà per vinto.

C’è chi un modo lo trova.

Un modo per farlo guarire, per farlo vivere nonostante tutto, questo teatro così malconcio.

Il Teatro Stabile di Bolzano avvia l’iniziativa biglietto “last virus” ad un euro.

Un biglietto antipanico per gustarsi “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, regia di Leo Muscato, con Alessandro Haber.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/teatro/2020/02/29/coronavirus-a-teatro-con-1-euro-per-battere-il-panico_c6a43d87-a288-4ba2-b9e2-9a6f8404cf06.html

Instant (Home) Theatre

Ma tra tutte ce n’è una di iniziativa che ha colpito particolarmente la mia attenzione. Ed è quella di Enrico Bertolino.

Il suo “Sapessi com’è strano restare chiusi in casa a Milano” ormai è una creazione di che ha già fatto molto parlare di sé.

Che sia nato un genere?

Impossibilitato a portare in scena al Teatro Manzoni di Monza il suo Instant Theatre, ne ha fatta una versione online andata in diretta facebook sabato 29 Febbraio alle ore 19,00

Per chi se lo fosse perso, eccone il link:

https://www.facebook.com/105216361085110/videos/724301651433632/?hc_location=ufi&comment_id=Y29tbWVudDoxMDIxODk4ODA5MDEwNjkxMV8xMDIxOTAwMDIwMTI0OTY4Mg%3D%3D

Enrico Bertolino, che dire di lui?

Simone Buffa

Tempo di lettura: 1’00”

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