Movember: Le 3 “P” degli urologi contro il tumore della prostata.

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Per tutto il mese di novembre la Società Italiana di Urologia (SIU) scende in campo con la Fondazione Movember per la più grande campagna internazionale di sensibilizzazione alla prevenzione del tumore alla prostata.

Anche Men’s Life si schiera al fianco di questa importante iniziativa inserendo il baffo della campagna nel logo del Blog.

Un recente documento pubblicato nell’aprile del 2020 dalla Società Europea di Urologia, con il patrocinio della Fondazione Movember ha evidenziato che ogni anno in Italia sono 37 mila le nuove diagnosi e 7 mila morti.

In Europa ci sono 2 milioni e mezzo di persone a cui è stato diagnosticato il tumore della prostata.

E il loro numero cresce al ritmo di 450 mila nuovi casi ogni anno, con una mortalità di 107 mila persone.

Movember è la campagna internazionale di sensibilizzazione sulla salute dell’uomo.

Prende il nome dalla fusione delle parole inglesi:

  • moustache”, cioè baffi, simbolo maschile per eccellenza, e
  • november”, novembre, il mese in cui si svolgeranno le attività di promozione dei vari temi.

Eppure, sottolinea la Siu, nonostante questi dati descrivano una realtà tuttora preoccupante, è importante sottolineare come l’incremento di casi registrato negli ultimi anni stia gradualmente rallentando grazie a tre fattori, che potremmo definire “fattori P”:

  • Una maggior diffusione della diagnosi Precoce (dovuta all’introduzione del PSA)
  • Uno screening sempre più Personalizzato,
  • Un Perfezionamento delle strategie terapeutiche.

Tre elementi hanno concorso anche ad aumentare la qualità di vita dei pazienti affetti da carcinoma prostatico e a diminuire i costi per i sistemi sanitari nazionali.

Per promuovere la campagna della Movember Foundation, a partire dal 3 novembre la SIU mette a disposizione dei cittadini un numero di telefono diretto e una email dedicata: movember@siu.it

La chiave è dunque nella diagnosi precoce.

La diagnosi può essere effettuata tramite programmi di screening:

Un recente studio europeo ha dimostrato che mediante il dosaggio del PSA è possibile ridurre la mortalità del 21%.

La qualità di vita del paziente.

L’aspetto della qualità della vita è qualcosa di cruciale per il paziente di tumore della prostata.

Il prof. Luca Carmignani, presidente della Fondazione SIU, afferma che la qualità di vita dei pazienti è migliorata grazie a terapie più indicate e al perfezionamento delle tecniche chirurgiche.

Redazione Salute Men’s Life

Tempo di lettura: 1’50”

Fonte: quotidianosanità.it Lunedì 26 OTTOBRE 2020

Foto tratta da: https://en.wikipedia.org/wiki/Movember

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