Tradire…un problema vecchio come il mondo

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di Marco Silvaggi

Cosa s’intende per tradimento? domanda semplice… finché non si cerca di rispondere.

  • Chattare con una persona sconosciuta, è tradire?
  • Andare a pranzo con un collega sapendo di alimentare una speranza?
  • Baciarsi ad una festa e poi non vedersi più?
  • Avere un rapporto sessuale?

Sembra incredibile, ma in ognuna di queste situazioni alcune persone sentirebbero di tradire o di essere traditi e altri no.

Quanto è frequente?

Se proviamo a ricercare dati ufficiali sulla percentuale di persone coinvolte attivamente in un’infedeltà, osserviamo che variano enormemente (dall’ 1,2 all’ 85%).

Questa grande differenza dati è possibile proprio perché, per “tradimento” si possono intendere cose molto diverse tra loro.

Se adottiamo una definizione più stringente:

“Infedeltà come rapporto sessuale extra-coniugale”

le percentuali sono più basse, mentre se la consideriamo come “tradimento emotivo” i casi aumentano vertiginosamente.

La prima è sicuramente la più condivisa, e partendo da questa, un recente studio statunitense su coppie sposate, ha registrato un percentuale del 25% di persone che nel corso della vita sperimenta almeno un rapporto sessuale extraconiugale.

Cosa è veramente?

Difficile dirlo, perché ad esempio, le “attività sessuali” oltre ad includere i comportamenti “vis a vis”, comprendono anche tutte le attività sessuali a distanza.

Fenomeni come il cybersex, il sexting, gli appuntamenti on-line, il flirtare, negli ultimi anni sono aumentati a dismisura, ma ancora sono lontani dall’essere compresi a fondo sia dagli studiosi, sia dalle persone che li mettono in atto e dai loro partner.

Infine, vi è l’accezione “emotiva”, che comprende moltissime situazioni, come invaghirsi di un’altra persona, sentire un profondo attaccamento, sentirsi profondamente connessi, investire tempo ed energie in un amore romantico, seppure platonico, condividere dettagli intimi e lamentarsi del proprio partner o incontrarsi per bere un drink.

Quest’ultima accezione è sicuramente la più ampia, complessa e difficile da delimitare, visto che in quest’ottica, ogni comportamento tenuto segreto al partner, può essere inteso come infedeltà.

Con l’intento di fare un po’ di chiarezza, un recente studio inglese, condotto dalla Dr.ssa  di Naomi P. Moller, della Facoltà di Scienze Sociali “Walton Hall” di Milton Keynes (UK) ha indagato cosa intendono gli specialisti nel counseling familiare e le persone comuni con il termine “tradimento”.

Da questo studio è emerso che sia fra i professionisti, sia fra le persone comuni, non è possibile trovare una definizione universale, ma che ogni situazione deve essere compresa nella sua unicità. Per questa ragione, possiamo concludere che per ogni coppia esista un certo “limite” e che quindi ognuno sa, dentro di sé quando si trova oltre.

Marco Silvaggi

Tempo di lettura: 1’10’’

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