Cybercondria, ovvero la versione aggiornata dell’ipocondria.
Non c’è dubbio che ne soffriamo un po’ tutti ogni volta che cerchiamo online informazioni su alcuni sintomi generici che ricolleghiamo ad una malattia.
Magari anche grave. Primo risultato? L’ansia, che bene di certo non fa…
Se l’ultima volta che hai collegato alcuni sintomi generici ad una malattia eri davanti al computer, interrogando Google, e non il tuo medico di famiglia, allora ti consigliamo di continuare a leggere questo articolo.
Potresti soffrire anche tu di cybercondria, la versione aggiornata della vecchia nevrosi dell’ipercondria.
Parliamo di una tendenza sempre più diffusa, tanto da far pensare ad una nuova (e spesso malsana) abitudine…
Cosa è esattamente la cybercondria?
Il termine cybercondria indica l’aumento dei livelli di ansia causato da eccessive e ripetute ricerche relative alla propria salute, su internet.
Vladan Starcevic, uno dei maggiori esperti del campo a livello mondiale parla di cybercondria come:
“la tendenza a fare ricerche circa la propria salute su internet”.
Questo genera una cascata di altre conseguenze, come:
- “l’intolleranza per l’incertezza,
- il bisogno di spiegazioni “perfette” dei sintomi e
- un’attenzione selettiva nei confronti delle informazioni riguardanti la salute.
I dati parlano chiaro
Secondo i risultati di un sondaggio della IBSA Foundation for Scientific Research (https://www.ibsafoundation.org/it/9, l’88% dei nostri concittadini (il 93,3% delle donne) si affida al Web per trovare informazioni sulla propria salute.
Metà di queste persone si affida ai primi risultati della ricerca, senza verificare, e questo è l’aspetto che più dovrebbe farci riflettere, l’attendibilità o meno delle fonti.
C’è da preoccuparsi?
C’è di che riflettere, questo è certo. Visto che oltre alla possibilità di sviluppare un vero e proprio disturbo d’ansia, la tendenza a fare troppe ricerche su internet può avere anche delle ricadute sulla propria salute fisica.
Ad esempio, le informazioni ottenute attraverso il Web possono influenzare la scelta di consultare o meno un medico.
Il nostro consiglio
Il Web ci piace, e lo consideriamo un nostro amico, ma proprio come gli amici è capace di sbagliare.
Meglio allora andare dall’esperto della materia. Che sia un endocrinologo, uno psicosessuologo, un dietologo, o semplicemente il nostro medico di famiglia.
Vi abbiamo convinti?
Fonte notizia: https://dottoremaeveroche.it/la-cybercondria-e-un-problema-emergente/
Tempo di lettura: 1’00”
Take Home Message
Cybercondria, ovvero la versione aggiornata dell’ipocondria. Non c’è dubbio che ne soffriamo un po’ tutti, ogni volta che cerchiamo online informazioni su alcuni sintomi generici che ricolleghiamo ad una malattia, magari anche grave. Primo risultato? L’ansia, che bene di certo non fa…










































