Covid-19: Mantenere alta la guardia, un consiglio sempre più valido

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di Alberto Aiuto

Covid-19: Mantenere alta la guardia

“En garde!” In guardia è l’invito che l’arbitro rivolge agli schermidori, prima di dare inizio al combattimento.

E’ quello che ci raccomandano da sempre i virologi, quando ci ricordano le misure igieniche a cui attenersi per limitare la diffusione del Covid-19.     

In tema di contagio, un elemento trascurato da tutti è la carica virale, ovvero la quantità di particelle virali con cui si entra in contatto per un tempo sufficientemente lungo.

Non basta entrare in contatto con pochi virioni: per contagiarsi ne servono un migliaio (questo è l’ordine di grandezza).

Purtroppo, non si conosce quale sia la dose minima per infettarsi, anche perché dipende dalle difese immunitarie dei singoli individui: sappiamo solo che i giovani in genere contraggono un’infezione lieve, a differenza dei più anziani.

Il virione fuori dell’organismo perde la sua virulenza, ma può rimanere attivo da poche ore a qualche giorno, a seconda della superficie su cui si trova e del microclima.

Anche se tocco una quantità enorme di virus, non mi infetto, a meno che non mi tocchi occhi, naso o bocca.

Nel caso si sia positivi (anche se asintomatici), respirando, emettiamo circa 20 virioni al minuto, dispersi nelle goccioline salivari.

Dunque la carica virale che emettiamo respirando è minima.

Per venire contagiati dovremmo rimanere chiusi senza mascherina in un piccolo ambiente in cui si trova un soggetto infetto, che non tossisce, starnutisce, né parla, per almeno 50 minuti (deriva dal calcolo 1.000 virioni necessari al contagio/20 virioni al minuto).

Parlare aumenta l’emissione di goccioline e virioni di dieci volte: senza alcuna protezione, basterebbero 5 minuti per essere contagiati (1000 virioni/200 virioni).

Con un colpo di tosse si possono rilasciare circa 3.000 goccioline che viaggiano a 80 km/ora.

Uno starnuto, invece, rilascia circa 30.000 goccioline che percorrono molti metri a 320 km orari.

La maggior parte di queste goccioline sono grandi e cadono in fretta a causa della gravità, ma altre rimangono in sospensione nell’aria e possono essere trasportate lontano.

Se il soggetto è infetto, con ogni starnuto, può arrivare a seminare in giro anche 200 miliardi di particelle virali.

Il distanziamento ha un forte effetto diluente e insieme alle mascherine riesce a tenere bassa la carica virale circolante.

Se due persone parlano indossando la mascherina, la quantità di virus che si trasmettono è molto più bassa: per esempio, una mascherina che filtri il virus al 60%, adottata dall’80% della popolazione, determina un valore di R al di sotto di 1; l’epidemia quindi si spegne.

È dunque fondamentale indossarla soprattutto negli ambienti chiusi e poco aerati.

Tra i luoghi più a rischio, troviamo i ristoranti, i bar e gli uffici, soprattutto se è accesa l’aria condizionata a ricircolo d’aria: stare in spazi chiusi, condividendo la stessa aria per un lungo periodo di tempo, aumenta la probabilità di venire esposti al virus e contrarlo.

Covid 19- Mantenere alta la guardia

Dunque ricordiamo di:

  • stare lontani almeno 1-2 metri;
  • indossare la mascherina;
  • non toccarci la faccia, se non dopo aver lavato o igienizzato accuratamente le mani!

“Oggi si vedono meno casi gravi perché si è ridotta la carica virale e questo è in gran parte dovuto all’uso di mascherine”, ha affermato Andrea Crisanti, il virologo consulente della Regione Veneto.

Adelante con juicio! Diceva il governatore spagnolo di manzoniana memoria.

Alberto Aiuto

Tempo di lettura: 1’10”

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