Identità sessuale: un po’ di chiarezza

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di Marco Silvaggi

Si riscontra sempre più confusione sui temi sessuali, ma non tanto sulle diverse attività sessuali, ma circa le identità sessuali.

Infatti, da sempre ci si è riferiti a due sole categorie: maschi e femmine. Ora le cose stano cambiando.

Lo stesso concetto di orientamento sessuale non era ritenuto un argomento di identità sessuale e chi non era eterosessuale veniva definito, come una espressione “minore” dell’altro sesso con etichette come “I gay sono un po’ femmine… le lesbiche sono dei maschi mancati”.

Anche rispetto alle coppie dello stesso sesso, molte persone ancora si chiedono: ”chi fa il maschio e chi la femmina?”. Insomma la società fatica ad approfondire la conoscenza della sessualità.

Tuttavia, è già dalla metà del secolo scorso che in America i medici iniziano ad usare l’espressione “genere” per distinguere il sesso alla nascita dalla percezione di sé.

Iil concetto di genere nasce infatti dalla più profonda conoscenza della natura umana e si riferisce proprio a come una persona si percepisce, al di là del proprio corpo.

Oggi sempre più vediamo che alcune persone dichiarano di non avere una identità di genere corrispondente al corpo biologico.

Sebbene siano una percentuale piccola, esse però rivendicano, giustamente, il diritto a vivere con gli stessi diritti e doveri degli altri.

L’identità di genere, è una delle quattro componenti dell’identità sessuale.

Le altre sono: il sesso, l’espressione di genere e l’orientamento sessuale.

Sesso biologico

è identificato da alcune caratteristiche fisiche e biologiche presenti già alla nascita (es: apparato riproduttivo, cromosomi, ormoni) ma anche quelle chiamate “secondarie”, che, soprattutto a partire dalla pubertà, grazie all’effetto degli ormoni, modificano il nostro aspetto (forme, dimensioni e proporzioni del corpo).

Identità di genere

indica la propria percezione come maschio o femmina (o non appartenente a nessuna delle due) a prescindere dal sesso biologico.

Espressione di genere (o ruolo di genere)

si riferisce a tutto quello che una persona fa o dice per indicare agli altri e a sé stesso il grado della propria mascolinità, femminilità o ambivalenza.

Orientamento sessuale

indica l’attrazione nei confronti di una persona del proprio sesso, del sesso opposto o entrambi.

Queste diverse componenti possono combinarsi in tante combinazioni formando modi diversi ed unici di essere “soggetti sessuali”.

Quello che il presente e il futuro ci mostrano è la necessità di comprende (invece che etichettare) la straordinaria ricchezza di espressione dall’essere umano.

Marco Silvaggi

Tempo di lettura: 1’20”

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