Igiene intima: fimosi e circoncisione

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Ci è capitato si risentir parlare di circoncisione per tristi fatti di cronaca, perché quando è fatta in casa c’è il rischio di infezioni, anche mortali.

Ma è davvero una pratica da leggere esclusivamente in chiave religiosa oppure c’entrano anche esigenze di igiene e di prevenzione del tumore del pene?

Igiene intima maschile
Ci sono giornate mondiali dedicate all’importanza di lavarsi le mani (il 5 maggio di ogni anno – https://www.who.int/infection-prevention/campaigns/clean-hands/5may2019/en/), non ce ne risulta invece nessuna sull’importanza dell’igiene intima. Un ambito in cui noi uomini, nessuno si senta offeso, abbiamo un po’ da imparare, soprattutto se paragonati alle donne…

Ricordo di aver visto un cartone animato, con scopo didattico, che mostrava come dovremmo lavarci nelle zone intime. Era rivolto all’infanzia. E nel video si vedevano bambini che facevano le loro abluzioni. L’attenzione era riposta anche alle zone intime, visto che se la pulizia quotidiana (due volte al giorno, con prodotti delicati) non viene effettuata correttamente, il rischio di infezioni c’è. Eccome.

Rischio maggiore di infezioni in caso di fimosi
La fimosi è il restringimento dell’orifizio prepuziale. Ci si può nascere, oppure può essere acquisita anche in età adulta, a causa di ripetute infiammazioni del glande. Ma non solo, anche come complicanza del diabete e per la presenza di patologie dermatologiche come il Lichen.

Ne parliamo perché si tratta di un serio impedimento per l’igiene intima, visto che tale condizione impedisce la normale igiene intima con impossibilità a rimuovere lo smegma, ovvero la commistione della secrezione delle ghiandoline con l’aggiunta della desquamazione delle cellule del prepuzio e del glande, che così favorisce la crescita dei microorganismi (germi e funghi) soprattutto se esistono condizioni favorenti (es. diabete), portando al rischio di balaniti e balanopostiti (infiammazioni del glande e del prepuzio). Per questo è importante che

si sollevi il glande durante il lavaggio, per essere sicuro di rimuovere bene le secrezioni che si raccolgono nel solco balano-prepuziale (Fonte: AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia).

Il problema da questo momento in poi non riguarda solo noi uomini. Ma riguarda anche la partner (può portare a vaginiti, cerviciti etc.), per non parlare dell’aumentato rischio di infiammazioni per l’uomo stesso (la pelle del prepuzio diventa anelastica con esiti in fimosi cicatriziale, con difficoltà o addirittura impossibilità a scoprire il glande).

La circoncisione come atto medico e di prevenzione
La circoncisione (dal latino circum = attorno + caedere = tagliare – tagliare all’intorno) consiste nella asportazione totale (circoncisione propriamente detta) o parziale (definita “postectomia”) della pelle del prepuzio con il risultato di lasciare il glande scoperto. Se fatta da adulti (tranquilli, si pratica in anestesia locale!) si consiglia una pausa dall’attività sessuale di 30 giorni circa.

Visto che la fimosi porta ad un maggior rischio di sviluppo del tumore al pene (tumore rarissimo, 1 caso ogni anno su 100.000 uomini), va ricordato che questo può essere prevenuto – oltre che da una corretta igiene intima – effettuando la circoncisione (Fonte: SIA – Società Italiana di Andrologia http://www.prevenzioneandrologica.it/).

Redazione Men’s Life

Tempo di lettura: 1’00

 

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