Dolore al collo o cervicalgia?

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Ti presentiamo cause, sintomi e possibili rimedi del dolore al collo

Se perdi il tuo benessere perdi in parte te stesso!

Chi soffre di dolore al collo, dolore cervicale o cervicalgia sa bene quante a quante cose deve rinunciare in una giornata.

Specie al mattino, la giornata può iniziare con un un offuscamento della vista, formicolii e intorpidimento, rigidità del collo, vertigini o ronzii alle orecchie e senso di nausea, anche la più semplice attività può diventare impossibile.

I sintomi

I sintomi possono avere entità diversa e diversificarsi da soggetto a soggetto , il più diffuso si percepisce con un aumento del peso del proprio cranio, che induce ad un abbassamento del volto e degli occhi capace di ostacolare uno dei fondamentali compiti della struttura muscolo-scheletrica: quello di mantenere l’orizzontalità dello sguardo.

Che cos’è la cervicalgia

La cervicalgia è uno dei disturbi più diffusi nel mondo occidentale: ben oltre il 50% della popolazione ne soffre.

Le cause principali sono:

  • sedentarietà
  • posture scorrette
  • fattori traumatici
  • stress.

Con cervicalgia si definisce una condizione di dolore a livello del segmento cervicale della colonna vertebrale.

Un segmento conosciuto anche con il nome di rachide cervicale e costituito dalle sette vertebre che formano l’asse di sostegno del collo e della testa.

Quali sono le cause del dolore al collo?

Le cause del dolore cervicale, possono essere di diversa natura.

Il rachide cervicale ha caratteristiche anatomiche e fisiologiche totalmente differenti dal resto della colonna vertebrale, dovute alla specificità del suo compito primario: garantire costantemente la verticalità e l’orizzontalità dello sguardo, sia quando siamo fermi che quando siamo in movimento.

Esso possiede sia una funzione puramente meccanica di sostegno del peso del cranio, sia una funzione di protezione del midollo spinale, contenuto nel canale midollare posteriore.

Proprio per queste sue caratteristiche, il rachide cervicale, proprio per la sua grande mobilità, rappresenta un punto di forza e un punto di debolezza dell’uomo, praticamente insieme.

Per tali motivi, all’origine del dolore cervicale troviamo un’alterazione, non grave, che interessa proprio le strutture meccaniche che garantiscono sia il movimento che il sostegno:

  • muscoli
  • legamenti
  • dischi intervertebrali e articolazioni
Sintomi della cervicalgia

Il dolore percepito da chi soffre di cervicalgia, varia da soggetto a soggetto, ed è di entità variabile. L’origine del problema dipende dalla localizzazione e natura.Gli effetti più comuni legati al dolore cervicale possono essere:

  • Mal di testa
  • Difficoltà a prendere sonno
  • Intorpidimento o formicolio agli arti superiori
  • Sensazione di debolezza diffusa.

La cervicalgia, nelle sue forme più subdole, può considerarsi invalidante nella vita di tutti i giorni.

Trattamento della cervicalgia: come viene trattata la cervicale?

La cervicalgia viene trattata comunemente con una terapia farmacologica, ma il consiglio, è proprio quello di cambiare il proprio stile di vita.

Questa scelta aiuta a stare bene nel tempo.

Cosa fare se il dolore al collo è frequente

Se la cervicalgia è frequente e persistente nel tempo risulta necessario intraprendere un percorso riabilitativo che porta a migliorare la funzionalità della zona cervicale.

In cosa consiste un percorso riabilitativo per il dolore al collo?

Il percorso riabilitativo per cervicalgia, può comprendere sedute di terapia manuale, esercizi specifici per il collo, norme educative e comportamentali e l’utilizzo di rimedi naturali come  impacchi caldi sulla zona, utilizzo di oli essenziali.

Attenzione: il  corpo per restare in salute, necessita di movimento, l’immobilità è un pericoloso fattore di rischio per il nostro benessere.

Mantenere una posizione fissa troppo a lungo ed una postura scorretta, comporta ad una adattabilità sbagliatissima della struttura del nostro corpo.

Quali sono i comportamenti scorretti da evitare?

Ad esempio, l’utilizzo prolungato degli smartphone, che sollecita eccessivamente la parte alta del rachide cervicale, normalmente abituata a sostenere il cranio, di circa 5 kg medi di peso.

La flessione in avanti del capo, tipica di chi sta utilizzando uno smartphone (il cosiddetto text neck), causa un aumento di carico sulle vertebre cervicali di 12 Kg per circa 15 gradi di inclinazione (27 Kg per 60 gradi!).

Ciò comporta al verificarsi di irrigidimenti muscolari e articolari, eccesso di tensione a carico di spalle e collo, possibile perdita della curvatura fisiologica del tratto cervicale.

Anche se al giorno d’oggi è quasi impossibile utilizzare il meno possibile questi supporti, è però consigliato cercare di mantenere una posizione corretta e naturale.

Redazione Men’s Life

Tempo di lettura: 1’50’’

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