La sessualità dei giovani: universo in continua evoluzione

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di Marco Silvaggi

La sessualità dei giovani rappresenta un punto da sempre importante e dibattuto.

Importante perché dal punto di vista sia dei giovani sia dei genitori rappresenta un momento di passaggio cruciale.

Sono spesso i comportamenti sessuali a riempire il vuoto lasciato dalla carenza nella nostra società dei riti di passaggio, che per tanto tempo hanno sancito l’ingresso nella vita adulta.

Per questa ragione la sessualità dei giovani, spesso non è tanto connessa agli aspetti di piacere e di intimità, quanto alla ricerca di accettazione, ammirazione, integrazione.

Sarà poi nel corso della vita adulta che certi desideri e bisogni si faranno sentire… con importanti variabilità da persona a persona.

La rivoluzione tecnologica

Tuttavia, la crescente assenza dei “riti di passaggio”:

  • servizio di leva,
  • lavoro,
  • matrimonio

non è l’unica caratteristica che identifica il mutamento della sessualità dei giovani, la quale si trova a confrontarsi con una rivoluzione del modo di porsi in relazione e di comunicare che non ha precedenti.

Termini come “sexting” e ”revenge porn” ad esempio, hanno fatto il loro ingresso nelle notizie di informazione.

Però per molti adulti rappresentano un mondo, se non sconosciuto, sicuramente non padroneggiato.

Come essere genitori?

Per questo può essere molto difficile essere genitori di adolescenti che si trovano a confrontarsi con una realtà complessa e velocissima, per la quale, non essendoci esempi pregressi, mancano gli esperti.

Esperti non solo dei fenomeni, ma della comunicazione e dell’approccio ai possibili problemi.

Questo vuoto si fa particolarmente pesante oggi, in cui il rapporto figli genitori è fortemente improntato al dialogo e alla comprensione e in cui abbondano i programmi che a vario titolo offrono consigli per non risultare impreparati.

Come rapportarsi ai ragazzi?

Certamente un approccio repressivo, come pure la mancanza totale di limiti espongono a pericoli e difficoltà. Il primo perché rischia di comunicare ai figli che l’unico modo di accedere alla vita adulta sia “fregare” i genitori.

Il secondo invece, rischia di confondere la figura genitoriale con quella degli amici privando i giovani di un riferimento certo, da apprezzare o anche da criticare aspramente… ma che comunque esiste.

Un fattore collegato con migliori esiti è, in linea con i risultati che emergono dagli studi sul tema, la possibilità che i giovani possano ricevere un buon corso di educazione sessuale a scuola.

Per corso di educazione sessuale non si intende però un incontro di due ore una tantum sulle infezioni sessualmente trasmesse e le gravidanze, ma una vera educazione, professionale e corretta che affronti i principali temi connessi alla sessualità dei giovani.

La comunicazione aperta e l’informazione corretta poi sono certamente positivi ma in adolescenza non si dovrebbe sottovalutare l’importanza dei percorsi formativi extra-familiari.

Marco Silvaggi

Tempo di lettura: 1’20”

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