Stiracchiarsi: L’esercizio che piace anche a chi non ama far ginnastica. 

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Stiracchiarsi è l’ esercizio con la E maiuscola.
Lo fanno uomini e animali. Nessuno ce l’ha insegnato, lo abbiamo come istinto.
Noi “umani” purtroppo ci stiracchiamo sempre meno perché siamo sempre di fretta.
Si va a letto troppo tardi e ci si alza ancora assonnati.
In molte pubblicità mostrano una persona che si stiracchia perché dà un senso di tranquillità, salute e calma.
Chi fa pubblicità lo sa,… anche se non sa a cosa serve stiracchiarsi.
Per stiracchiarsi ci vuole tempo, poco ma ci vuole.
A voi capita poco spesso di alzarvi dal letto con tutta quella serenità e tutti quegli uccellini che cinguettano sul vostro terrazzo che guarda splendide colline fiorite.
Eppure, magari durante una vacanza, noterete che l’istinto di stiracchiarsi riemerge.
Stiracchiarsi significa eseguire un movimento lento il più ampio possibile
e in modo forzato. È piacevole  rilassante e molto utile alla vostra salute.
Avrete certamente visto un gatto o un cane farlo. Si allungano lentamente con tutta la forza. Non dico che dovete mettervi nella posizione dei gatti, è il principio che conta.
È l’ unico esercizio, in quanto tale, che fanno gli animali, e lo fanno per tutta la loro vita, più volte al giorno.
Non esagerate, lo stiracchiamento dura pochi secondi, 5/10 secondi, poi si deve tornare
a una posizione di rilassamento, se prolungate eccessivamente il tempo
in cui lo forzate  vi verrà un crampo da qualche parte.
Eventualmente poi lo rifaccio, e lo devo ripetere più volte al giorno, tutti i giorni.
È il miglior esercizio che ci sia per mantenere efficienti le nostre articolazioni.
Perché con il passare del tempo si indurirebbero, favorendone l’usura, e questo ancor di più se si fanno lavori sedentari. Se così non fosse gli animali non lo farebbero.
È per questo che la natura ha inventato lo stiracchiarsi.
Immaginate un gatto. Lo fa più volte al giorno e per pochi secondi.
Ma noi non siamo dei gatti “e nemmeno delle volpi visto che ci imbottiamo di antinfiammatori invece che fare quel minimo di ginnastica”.
Non dobbiamo copiare come lo fanno gatti o cani. Facciamolo come vogliamo, da seduti o da sdraiati.
Osservate un neonato o un bambino che sono ancora molto naturali nei propri comportamenti, e poco condizionati dallo “stile di vita”.
Si svegliano lentamente, si girano e rigirano, e si stiracchiano.
Purtroppo anche loro tendono a perdere questo istinto quando arrivano all’eta’ scolare, perché spesso si addormentano tardi la sera e la mattina vengono vestiti e portati a scuola ancora mezzi addormentati.
Stiracchiarsi è un movimento:
  • Lento: è fondamentale che sia lento, perché deve andare a forzare i nostri irrigidimenti.
    Se facessimo un movimento rapido tenderemmo a rimbalzare sulle nostre rigidità che non cambierebbero minimamente, o addirittura ci potremmo fare del male.
  • Forzato: se non si forza, non cambia nulla. Le nostre articolazioni sono molto resistenti, se vanno liberate ci vuole una certa energia, altrimenti non miglioreranno.
Che dura poco : eseguite questi esercizi per non più di 5/10 secondi per
ogni ripetizione.
Potete ripeterlo più volte, l’importante è che lo ripetiate più volte al giorno, tutti i giorni.
Se proprio non volete andare in palestra stiracchiatevi,  5 minuti bastano, sono davvero tantissimo.
Stiracchiarvi qualche minuto prima di alzarvi la mattina.
Se lo fate anche la sera prima di addormentarvi, tanto meglio.
Non costa nulla vi richiede pochissimo tempo e vi
ripagherà tantissimo.
Non è nemmeno un esercizio è una coccola che vi potete fare alla sera, sul letto, sul divano o sul tappeto e stiracchiatevi per 3 o 4 minuti in  tutte le direzioni.
Non c’è  altra ginnastica che regga il confronto.
Tempo di lettura: 1’20”

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