TMA – Gianluca Caputo e Giovanni Ippolito

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di Fabio Bandiera

In questa fase unica ed irripetibile che l’umanità sta vivendo, una delle categorie che sta pagando il prezzo più alto è di sicuro il mondo legato alla disabilità in tutte le sue varie declinazioni, del tutto dimenticata nel primo lockdown e fortunatamente parzialmente riabilitata nella seconda ondata.

Tra le figure psicologicamente e socialmente più fragili rientrano senz’altro quelle affette dallo spettro autistico per le quali si rivolge da oltre un quarto di secolo la T.M.A. – Terapia Multisistemica in Acqua – che la utilizza come attivatore emozionale, sensoriale e motorio agendo sull’aspetto relazionale, cognitivo e comportamentale.

Un metodo testato e scientificamente apprezzato, frutto del lavoro sul campo di due psicologi, Gianluca Caputo e Giovanni Ippolito, che nel tempo si è consolidato riuscendo a formare una vera e propria comunità virtuosa in cui si intersecano, oltre agli efficaci obiettivi terapeutici e riabilitativi in acqua, una serie di attività finalizzate all’inclusione che coinvolgono l’intero nucleo familiare.

Una diffusione capillare e una solida struttura interna a cui si aggiungono gli aspetti formativi in grado di selezionare tecnici altamente specializzati fanno della Tma un piccolo gioiello i cui risultati sono tangibili e in continua e perenne evoluzione.

Mai come in questa fase la loro opera è stata preziosissima permettendo ai bambini disabili la possibilità di continuare regolarmente le terapie, ma ora con la ripartenza alle porte sarà necessario riprendere da dove ci eravamo bruscamente fermati grazie alla spinta e all’entusiasmo contagioso che questi due straordinari professionisti mettono giorno per giorno per aiutare con amore e dedizione queste categorie diversamente abili.

Li abbiamo incontrati per conoscere ed approfondire gli aspetti fondanti di questo meraviglioso universo che risponde al nome di T.M.A.

Buongiorno Dottori. Partiamo dalla genesi, come nasce venticinque anni fa il vostro metodo? Come prende vita la Tma?

G.C. G.I. Facevamo attività in acqua con bambini diversamente abili, tra questi tanti con disturbi della comunicazione e relazione e da subito ci siamo accorti che in acqua qualcosa poteva cambiare, i giochi relazionali che si possono fare in questo ambiente, gli stimoli psicomotori, il gioco, la possibilità di attivare il bambino sia dal punto di vista emotivo- relazionale che cognitivo e psicomotorio ci ha aperto un mondo pieno di soddisfazioni

Quali sono i suoi ambiti di applicazione e i suoi obiettivi terapeutici?

La Terapia Multisistemica in Acqua Metodo Caputo Ippolito può essere applicata a bambini che soffrono di diversi disturbi:

  • dello spettro autistico,
  • a bambini con ritardo mentale e ritardo psicomotorio,
  • iperansia dell’infanzia,
  • dell’attenzione e dell’iperattività,
  • disturbo reattivo dell’attaccamento,
  • fobia specifica dell’acqua,
  • fobia sociale,
  • disturbo della condotta,
  • disturbo oppositivo provocatorio,
  • psicosi, sindrome di Down,
  • disturbi motori,
  • disturbo disintegrativo dell’infanzia,
  • disturbo della relazione e della comunicazione
  • ed anche ad altri bambini e ragazzi con diverse abilità.

Gli obiettivi terapeutici si ottengono attraverso la pianificazione di un intervento individualizzato fondato sul rapporto umano ed è finalizzato alla rieducazione ed alla modificazione degli schemi cognitivi, comportamentali, comunicativi, emotivi e di interazione sociale reciproca.

L’intervento quindi agisce o può agire sull’attenuazione dei sintomi, modificando positivamente i processi comunicativo-relazionali, e inducendo importanti cambiamenti interni, crescita e sviluppo del Sé, sul piano del comportamento e dell’interazione sociale.

La metodologia permette di intervenire su aspetti cognitivi, comportamentali, può migliorare la capacità di gestire le emozioni, l’iperattività, l’aggressività.

In acqua vengono applicate teorie psicologiche già riconosciute e vengono utilizzate tecniche cognitive, comportamentali, relazionali e senso motorie.

L’obiettivo finale è l’integrazione sociale e una migliore capacità di adattamento.

I risultati sull’efficacia della TMA (Terapia Multisistemica in Acqua metodo Caputo-Ippolito) nel trattamento dei deficit del funzionamento adattivo di bambini con autismo sono stati pubblicati sul Journal of Autism and Developmental Disorders, una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali per l’autismo.

La ricerca (Effectiveness of a Multisystem Aquatic Therapy for Children with Autism Spectrum Disorders. Caputo et al. (2018), Journal of Autism and Developmental Disorders, https://link.springer.com/article/10.1007/s10803-017-3456-y  è stata condotta in collaborazione con Massimiliano Conson professore del Dipartimento di Psicologia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli (Caserta).

I risultati hanno dimostrato che un programma d’intervento di 10 mesi con TMA metodo Caputo-Ippolito è in grado di produrre miglioramenti significativi rispetto a un gruppo di controllo (bambini con autismo che non hanno preso parte al trattamento multisistemico) in differenti ambiti del funzionamento adattivo, oltre che migliorare le capacità natatorie dei partecipanti.

In particolare, i bambini sottoposti alla TMA hanno mostrato miglioramenti significativi nell’adattamento funzionale, nella espressione delle emozioni, nella capacità di adattamento ai cambiamenti e nel livello di attività generale, tutte abilità misurate con appropriati strumenti formalizzati.

I risultati dunque suggeriscono che la TMA metodo Caputo Ippolito sia utile per intervenire efficacemente su molteplici aree di funzionamento del bambino, promuovendo rilevanti cambiamenti negli aspetti comportamentali ed emotivi del disturbo. È possibile consultare la ricerca sul sito del Journal of Autism and Developmental Disorders al link: https://link.springer.com/article/10.1007/s10803-017-3456-y

Come siete strutturati a livello territoriale? Avete una diffusione capillare sul territorio nazionale?

Siamo presenti in tutta Italia con 222 strutture che ospitano la nostra attività, strutture che cogliamo l’occasione di ringraziare perché hanno dimostrato grande sensibilità e un’eccezionale accoglienza permettendoci di attuare quell’importante processo di integrazione sociale fondamentale per i ragazzi e i bambini che hanno questo disturbo. Si possono trovare tutte le strutture al link:

https://www.terapiamultisistemica.it/centri-tma/

Oltre al lavoro in acqua coi bambini, avete tutta una serie di progetti collaterali che coinvolgono tutto il nucleo familiare. Quali sono i più importanti e che finalità si pongono?

Abbiamo attivato diversi centri sul territorio nazionale per rispondere alle esigenze delle famiglie che ci chiedevano interventi anche fuori dall’acqua, il Trattamento Multisistemico per l’Autismo prevede interventi strutturati in base alle esigenze delle famiglie in relazione alle difficoltà che incontrano nella gestione quotidiana del bambino, dalla scuola agli interventi domiciliari.

Inoltre organizziamo diversi progetti, dalle vacanze estive ed invernali a cui partecipano anche le famiglie, all’Abbracciata Collettiva: manifestazione nazionale che realizziamo in occasione della giornata mondiale dell’autismo, tutti reperibili sul sito: https://www.terapiamultisistemica.it/

I vostri finanziamenti. Siete supportati in qualche modo dalle istituzioni pubbliche? O è tutta farina del vostro sacco?

Purtroppo raramente riusciamo ad accedere a fondi che però sono relativi a singoli progetti, si potrebbe fare di più ma noi contiamo sulle nostre forze e sulla buona volontà delle famiglie che non si tirano mai indietro supportandoci perché credono in quello che facciamo e in come lo facciamo.

L’aspetto formativo, i corsi si tengono regolarmente e vi vedono coinvolti in prima persona, come sono organizzati? Avete abbastanza operatori in grado di soddisfare la domanda? 

Nonostante l’impegno continuo della nostra organizzazione nel realizzare diversi corsi di formazione l’anno, abbiamo sempre bisogno di nuovi operatori, la richiesta è altissima.

Le famiglie hanno potuto apprezzare il lavoro dei nostri operatori e supervisori e questo ovviamente aumenta la domanda alla quale cerchiamo di dare un’adeguata offerta nel tempo coinvolgendo nuovi operatori che però devono essere adeguati al ruolo che devono ricoprire.

L’aspetto inclusivo è di sicuro fondamentale, e avete tutta una serie di servizi di supporto alle famiglie. La Tma è anche una grande comunità tesa a coinvolgere e ad aiutare le famiglie che vivono di fatto un disagio?

La TMA è una grande famiglia pronta ad accogliere chi vuole lavorare con grande passione e professionalità proprio per poter soddisfare i bisogni delle famiglie dei nostri bambini e ragazzi.

Ogni nostro progetto è nato, è stato pensato e realizzato proprio per questo.

Negli anni siamo riusciti a costruire attorno a loro una rete di operatori che mostrano una grande sensibilità e disponibilità, aumentando per questo la percezione di sentirsi davvero parte di questa famiglia.

Organizzazione interna a livello piramidale, con una serie di figure intermedie nel territorio. Com’è strutturato il vostro organigramma?

Teniamo molto alla qualità del lavoro, per questo abbiamo diverse figure professionali che partecipano ai nostri progetti:

  • Supervisori,
  • Team Manager,
  • Coordinatori,
  • Operatori,

tutte figure estremamente rilevanti sul territorio che collaborano armonicamente tra di loro per garantire la massima professionalità.

Un coordinamento basilare per essere sempre a disposizione delle esigenze individuali e spesso mutevoli dei nostri ragazzi.

L’aspetto comunicativo e mediatico. Avete raggiunto in tal senso dei risultati sensibili nel tempo? Vi sentite adeguatamente supportati dai media o c’è ancora tanto lavoro da fare? Ci sono ancora molte famiglie che sono all’oscuro della vostra esistenza?

Sicuramente tantissime famiglie ci conoscono ed hanno avuto modo di partecipare ai nostri progetti ma ancora molte non hanno avuto modo di conoscerci, l’aspetto comunicativo in tal senso è fondamentale e va implementato con tutti i mezzi a disposizione, dal passaparola all’utilizzo dei social e dei canali di comunicazione.

Chiudiamo con la vostra quotidiana esperienza umana e professionale con uno sguardo rivolto al futuro. Cosa vi ha dato in questi anni la Tma? In che modo vi ha arricchito?  State lavorando a qualche ulteriore progetto da inserire nel breve-medio periodo?

Da poco abbiamo pubblicato un’App gratuita:

AUTISMILE (qui è possibile avere informazioni: https://www.autismile.it/ )

pensata per le famiglie, i professionisti, gli operatori, le associazioni, gli enti, i centri di riabilitazione e tutti quelli che si prendono cura e si occupano di soggetti con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità.

Offre l’opportunità di accedere a numerosi servizi, finalizzati a migliorare la loro qualità di vita, mettendo in rete famiglie, professionisti, enti ed associazioni.

Offre alle famiglie l’opportunità di trovare il servizio desiderato nella propria zona di residenza ed offre a tutti i professionisti ed operatori l’opportunità di rispondere a tale esigenza attraverso una maggiore visibilità e reperibilità perché non si sentano MAI PIU’ SOLE!!

Ma abbiamo già in cantiere altri progetti e opportunità per le famiglie ma non possiamo ancora svelarne i contenuti, stiamo lavorando per voi!! Seguiteci anche sulle nostre pagine social e sarete subito informati:

https://www.facebook.com/TMACaputoIppolito

https://www.instagram.com/tma_caputo_ippolito/?r=nametag

Fabio Bandiera

Tempo di lettura: 3’00”

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