Captain Tom: Una lezione di vita durante il coronavirus

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di Alex F. Romeo

Captain Tom:

“Vecchio/diranno che sei Vecchio/e tutta la tua rabbia sale su”:

La canzone di Renato Zero mi è ritornata alla mente quando le statistiche sui decessi per Coronavirus si andavano diffondendo;

Alcuni commentatori chiosavano che la maggior parte dei morti per questo terribile flagello erano sopra gli ottanta anni, a volte con “patologie pregresse”:

Un modo asettico per dire che in modo o nell’altro sarebbero ugualmente morti a breve.

Per non parlare di Christine Lagarde: nel 2012 a capo del Fondo Monetario Internazionale, dichiarò che “l’allungamento della vita media rischia di far saltare i conti del welfare”.

Insomma, in una società che va sempre più veloce, in cui i CEO delle aziende tagliano almeno il 5% della forza lavoro ogni anno per aumentare i dividendi dei propri azionisti, quale ruolo hanno oggi gli anziani?

Per taluni sono solo un un meccanismo ormai arrugginito che mal si concilia con il sistema, di scarsa utilità e dai costi sociali crescenti e nel lungo periodo insostenibili.

Il Regno Unito, e soprattutto Londra, la metropoli del “next, please”, è un autorevole esempio della politica della produttività ad ogni costo

Non c’è tempo di aspettare chi rimane indietro, a qualunque età e a qualsiasi estrazione sociale appartenga.

A volte degli episodi si scolpiscono nelle nostre coscienze e ci inducono a rivedere le nostre convinzioni.

Come la storia di Captain Tom: Tom Moore è un veterano dell’Esercito di Sua Maestà, che ha da poco compiuto i 100 anni di vita;

La sua salute non è ottimale, visto che di recente ha subito un’operazione all’anca:

Il profilo ideale di peso morto della società per Madame Lagarde, immagino.

Ebbene quest’uomo ha attivato una raccolta di donazioni a supporto dell’ NHS (la sanità pubblica britannica), impegnandosi a camminare intorno alla propria casa nonostante la gamba ancora convalescente, con lo scopo di raccogliere almeno un milione di sterline.

La raccolta fondi del veterano non ha raccolto un milione di sterline:

Ne ha totalizzati circa trentatré, donati da oltre un milione e mezzo di sottoscrittori, commuovendo una nazione, con interviste ai maggiori telegiornali, un collegamento con William e Kate Windsor, nonché una promozione a Colonnello.

E dandoci una grande lezione di vita: non è mai troppo tardi per fare la differenza in questo mondo.

Qualcuno obietterà che di Colonnelli Tom non ve ne sono molti in giro;

Credo invece che i nonni – soprattutto in Italia – svolgano una funzione importantissima nella società, aiutando molte giovani coppie nell’accudire i figli, visto che ormai entrambi i genitori devono lavorare per supportare il bilancio familiare.

Per questo ritengo che ogni vita abbia la sua dignità e quando arriva al suo crepuscolo meriti lo stesso rispetto che le era dovuto nel fiore dei suoi anni.

Alex F. Romeo

Tempo di lettura: 2’00”

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