La cuffia dei rotatori è il complesso di muscoli e tendini che concorre al movimento dell’articolazione della spalla. Vediamo cosa succede quando si infiamma.
La spalla è formata, oltre che dalle ossa delle articolazioni, anche da un delicato intreccio di muscoli e tendini che prende il nome di “cuffia dei rotatori”, struttura importantissima perché partecipa a ogni movimento. L’articolazione della spalla è instabile. La presenza della cuffia dei rotatori è fondamentale per garantirne la stabilità: i tendini coinvolti lavorano molto per contrastare l’instabilità dell’articolazione.
Le tendinopatie della cuffia dei rotatori
Data l’enorme mole di lavoro che è chiamata a svolgere, la cuffia dei rotatori può essere interessata da tendinopatie, caratterizzate da dolore e limitazione dei movimenti.
I tendini, in generale, possono andare incontro alle seguenti problematiche:
- sovraccarico;
- infiammazioni;
- lesioni;
- formazioni calcifiche.
Le tendinopatie possono svilupparsi in seguito a un trauma, come una caduta o un movimento brusco e improprio. Possono essere di natura infiammatoria, talvolta associate a borsite (versamento), o degenerative, in cui il tessuto si deteriora e perde funzionalità a poco a poco. Infine, ci sono le formazioni calcifiche che riguardano accumuli di calcio che si depositano fino a formare una calcificazione vera e propria.
La tendinopatia calcifica è una patologia molto dolorosa
È caratterizzata dalla formazione di depositi di calcio che provocano un’infiammazione permanente a livello tendineo, con dolore intenso e persistente. Se i depositi sono di piccole dimensioni si parla di tendinopatia microcalcifica, mentre se le dimensioni sono maggiori si parla di tendinopatia calcifica vera e propria.
Quali sono i sintomi di una tendinopatia?
Il dolore è il primo sintomo. Talvolta è di difficile localizzazione e può manifestarsi sia durante un movimento sia a riposo. Nel primo caso, diventano difficili da compiere movimenti di elevazione e rotazione, tipici delle tendinopatie degenerative. Nel secondo caso (dolore a riposo), compare anche durante la notte ed è tipico di infiammazioni e formazioni calcifiche.
Un altro sintomo è la limitazione funzionale che rende impossibile compiere gesti quotidiani semplici, come prendere un oggetto da un ripiano, girare il volante, farsi la barba e, in generale, effettuare i movimenti in cui bisogna alzare un minimo le braccia. Inoltre, può subentrare anche debolezza muscolare.
Quali sono le cause delle tendinopatie della cuffia dei rotatori?
Una delle cause principali delle tendinopatie è la sollecitazione: un uso eccessivo della spalla, per motivi lavorativi o sportivi, associato spesso e volentieri a movimenti scorretti è molto probabile che causi, prima o poi, una tendinite.
Più a rischio sono i lavoratori che compiono lavori di fatica o chi pratica attività sportiva a livello intensivo o agonistico. Anche negli anziani esiste questo tipo di problema ed è dovuto alla degenerazione dei tessuti che, con lo scorrere degli anni, perdono elasticità e compattezza, andando incontro a lesioni.
Come avviene la diagnosi?
Al medico basta un esame fisico per diagnosticare una tendinopatia. In alcuni casi si può effettuare un’ecografia o una risonanza magnetica per indagare se alla base del dolore ci sia una lacerazione o una frattura tendinea.
Come si curano?
In generale, le tendinopatie si curano con riposo, utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e fisioterapia. In alcuni casi, lo specialista può decidere di utilizzare delle infiltrazioni di corticosteroidi; in altri casi, meno dell’1%, si rende necessario l’intervento chirurgico. Nella tendinopatia calcifica utili possono essere le terapie strumentali, in particolare le onde d’urto.
Fonte: Humanitas
Redazione Men’s Life
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