La pornografia e la sessualità maschile

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La pornografia e la sessualità maschile: Fa bene o fa male?

Quando parliamo di pornografia, ci riferiamo immediatamente alla sua versione attuale, tuttavia, questa esiste da migliaia di anni, ben prima della fotografia o dei video.

Oggi però, ci troviamo di fronte ad una crescente richiesta di aiuto circa il suo uso incontrollato, sia da parte delle persone coinvolte, che dai loro partner, se presenti.

È bene o un male?

Se da un lato la pornografia può anche essere utilizzata come strumento ludico, alcuni sostengono che potrebbe avere un ruolo nell’insorgenza di alcune disfunzioni sessuali maschili.

Ovvero che un uso “nocivo” di questi stimoli potrebbe causare o favorire una ridotta capacità di godere del sesso nella vita reale.

Il distacco emotivo dal proprio partner e un cambiamento nelle modalità di ricerca dell’appagamento sessuale.

Infine, anche il confronto con i modelli irreali del porno, può favorire nei maschi un senso di inadeguatezza e aumentare una preesistente ansia da prestazione.

Tuttavia, sebbene la pornografia possa essere collegata ad una serie di problemi, questa ha anche molti lati positivi ed utili.

In un nostro lavoro di ricerca del 2013 su coppie con storia di matrimonio non consumato, il 46% dei maschi e il 62% delle femmine, hanno riferito di non aver mai visto un video o anche una immagine esplicita di un rapporto sessuale nella loro vita.

Ciò dimostra che dietro l’evitamento di tali materiali, si possono nascondere insicurezze e difficoltà rispetto al sesso.

Come capire la differenza fra positivo e problematico?

Non esiste una regola valida per tutti, ma ad esempio il proprio stato d’animo rispetto al porno, non solo durante ma anche prima e dopo averne usufruito può essere un indicatore.

Il senso di colpa è spesso presente quando si è in difficoltà o si pensa di esserlo, mentre un senso di soddisfazione e benessere più probabilmente si associa ad una attività ludica e serena.

Anche le motivazioni che spingono alla consultazione possono dire qualcosa
E’ il desiderio sessuale e la curiosità che motivano?

Oppure la pornografia è usata per evitare stati d’animo “scomodi” o le paure tipiche della sessualità con gli altri?

In molti casi la pornografia può essere utile per aiutare le persone a vincere la loro timidezza.

Può aiutare a esplorare nuovi scenari e fantasie sessuali, magari da mettere poi in pratica, oppure da lasciare nell’immaginario individuale o della coppia.

Quindi, come spesso avviene, il problema non sta nel mezzo, ma nella consapevolezza di chi lo utilizza, soprattutto riguardo la modalità e finalità che gli si attribuiscono.

Marco Silvaggi

Tempo di lettura: 1’30”

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