Migliorare la nostra comunicazione ai tempi del COVID

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di Nicola Fratiglioni

Migliorare la nostra comunicazione

Grande risalto, nelle news ai tempi del COVID, è stato dato all’impossibilità dei cellulari di ultima generazione di attivare il riconoscimento facciale per sbloccarsi.

Quindi le mascherine influenzano la comunicazione uomo-macchina. E la comunicazione uomo-uomo?

Riusciamo a capire cosa vuol veramente dirci o come sta la persona con cui stiamo comunicando, anche senza poter guardare gran parte del suo volto?

Quante comunicazioni?

La comunicazione può suddividersi in tre tipologie:

  • verbale (attinente al linguaggio parlato),
  • paraverbale (attinente alle caratteristiche della nostra voce)
  • non verbale (tutto ciò che ha a che vedere con postura gestualità e espressioni del nostro volto.

Proprio questi due ultimi elementi, fondamentali indizi che ci permettono di decifrare il messaggio dei nostri interlocutori, ci vengono nascosti in questo periodo di mascherine, guanti, distanziamento sociale.

In poche parole, comunicazione paraverbale e verbale diventano protagoniste delle nostre interazioni: come al telefono, in pratica.

Migliorare la nostra comunicazione: Se telefonando……

Pensiamoci un attimo: quando siamo al telefono, è così facile intuire lo stato d’animo di chi è all’altro capo?

Oppure capire se ciò che ha appena detto era una battuta oppure una cosa seria: senza il “non verbale” manca quasi totalmente la trasmissione di quella che viene chiamata “comunicazione di relazione”, la trasmissione cioè di stati d’animo e emozioni, ingredienti fondamentali per completare il processo comunicativo.

Senza contare il contatto: come sottolineare le nostre parole di affetto e amicizia se non possiamo toccare, abbracciare, accarezzare l’altro?

Da una difficoltà, un’occasione di crescita

Per i prossimi mesi dovremo abituarci a riscontrarle queste difficoltà in qualsiasi interazione.

Vediamola però da un altro punto di vista: è un’ottima occasione per allenare ed essere più consapevoli della nostra comunicazione paraverbale e della potenza comunicativa del nostro sguardo.

Inoltre possiamo allenarci praticamente all’infinito a concentrare la nostra attenzione sullo sguardo e sul paraverbale degli altri per desumere stati d’animo ed emozioni che accompagnano le parole.

Per migliorare la nostra comunicazione

 Come propongo sempre: una “pedalata” alla volta.

  • Scegliamo su cosa concentrarci: partire dalla voce?
  • Che effetto ho sugli altri se provo a modificare il volume, o il tono, o il ritmo o la velocità della mia voce abituale?
  • Oppure, come utilizzo lo sguardo per rendere incisivo (o simpatico, o dolce …) ciò che sto dicendo?
  • Che sguardo fa il mio interlocutore quando dice parole di affetto (o di rabbia, o di stupore)?
  • Che voce accompagna queste parole?

Quando finalmente le mascherine torneranno ad essere distribuite solo negli ospedali o nei cantieri, saremo diventati esperti osservatori e comunicatori più consapevoli ed efficaci.

Nicola Fratiglioni

nicolafratiglioni.com

tempo di lettura: 1’40”

Foto tratta da: https://www.donnaglamour.it/parlare-con-la-mascherina/lifestyle/

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