Che cosa succederà nel Regno Unito dopo la Brexit?

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Ai microfoni di Men’sLife, Roberto Bitelli intervista l’inviato a Londra, Alex F. Romeo. Cosa cambierà dal 1° gennaio 2021? Quali documenti serviranno per andare a studiare nel Regno Unito? E cosa cambierà per chi desidera lavorarci?

Un saluto a tutti gli amici di Men’s Life, siamo qui oggi con Alex Romeo, che collabora con Men’s Life nella rubrica “Un italiano a Londra”.

Ciao a tutti!

Ciao Alex!

Alex tu ti sei trasferito a Londra da ormai 13 anni. Ci racconti come hai maturato questa decisione?

Dopo la laurea in architettura nel 2001 mi sono messo immediatamente a lavorare. Erano altri tempi, si trovava lavoro molto più facilmente in Italia. Ho resistito sette anni senza significative evoluzioni di carriera. A quel punto ho proiettato me stesso avanti di 10 anni, ed ho visto una persona che probabilmente sarebbe stata incapace di comprarsi una casa, farsi una famiglia e quindi essere un “bamboccione”… E allora sono stato una settimana nel Regno Unito, ho fatto girare il mio Curriculum e sono tornato in Italia.

Dopo un mese ho ricevuto una chiamata di lavoro.

La decisione seppur difficile è venuta quasi naturale: mi sono detto “Se va male, posso sempre tornare indietro!”.

E poi non è stato così!

Tu sei sempre stato in contatto con l’Italia e con la tua famiglia che credo viva ancora a Roma, in questo periodo difficile di quarantena, vissuto in tutto il mondo. Come è stato vissuto in Inghilterra e quali sono state le differenze che hai percepito rispetto a quello che abbiamo vissuto noi in Italia?

Sono rimasto informato sia con parenti che amici a Roma, anche leggendo i quotidiani online. Ho visto diverse analogie ed una sostanziale differenza.

Le analogie sono le chiusure di tutti i centri commerciali, la grande distribuzione, teatri, ristoranti, cinema, manifestazioni sportive. Tutte i servizi non essenziali.

La grossa differenza è stata nella possibilità, nel Regno Unito, di poter accedere tranquillamente nei parchi, per circa un’ora al giorno, per i componenti che vivevano sotto lo stesso tetto. In Italia invece solo una persona poteva recarsi fuori. E quindi in questo stato di “arresti domiciliari” un’ora al giorno, quando il tempo lo permetteva, siamo potuti uscire. E quindi in qualche modo, insieme ai Social, un surrogato di libertà e contatto sociale.

Tu vivi a Londra da 13 anni. Il Regno Unito è uscito dalla Comunità Europea e i veri cambiamenti si vedranno a partire dal prossimo anno. Cosa succederà?

Allora tutte le informazioni che do in questo momento devono essere prese con il beneficio del dubbio, perché le negoziazioni per la Brexit stanno andando avanti, qualcosa potrebbe cambiare da qui alla fine dell’anno.

Posso dividere la risposta in due parti: per chi vive stabilmente qui e per chi, italiani, europei… pensano di trasferirsi nel Regno Unito a partire dal 1 gennaio 2021.

Per chi vive giù qui devono richiedere il cosiddetto Settled Status o il Pre-Settled Status. La differenza è che per chi risiede qui da più di 5 anni, può accedere direttamente al Settled Status. Il Pre-Settled Status invece è per chi ancora deve raggiungere i 5 anni di residenza stabile nel Regno Unito e quindi hanno questa differente situazione, che poi riserva loro la possibilità di avere il Settled Status, una volta che compiono i 5 anni di residenza nel Regno Unito.

Che cosa vuol dire nella pratica? Che tutti colori che fanno richiesta del Settled Status manterranno i diritti di cui godevano prima della Brexit, in termini di Sanità, Pensioni, Prestazioni Sociali, Ricongiungimento Familiare e Accesso all’Istruzione…

Quindi per chi è stabile nel Regno Unito non cambierà nulla.

E per i “poveracci” che vorranno ripercorrere i tuoi passi a partire dal 1 gennaio 2021?

Dovranno ottenere un apposito permesso, VISA. Il primo aspetto fondamentale è che per entrare nel Regno Unito, anche per fare una vacanza, o per visitare i familiari, sarà necessario un passaporto. La Carta d’Identità valida per l’spatrio non sarà più accettata.

Se uno si vuole stabilire per più di 3 mesi, deve fare questa VISA, che è una sorta di immigrazione a punti:

  • Conoscenza della lingua inglese
  • Tipo di lavori che si intende intraprendere nel Regno Unito, qualificati o non
  • Soglia di salario minimo che si va a percepire che attualmente è di 25,600 sterline

 

Per coloro che fanno lavori qualificati, medici, avvocati, ingegneri, architetti, cambierà poco o nulla, se non questo ulteriore step burocratico che è necessario.

Poi ci sono delle eccezioni che riguardano gli scienziati e i ricercatori di alto profilo. Che possono comunque accedere al Regno Unito anche senza un’offerta di lavoro giù pronta, senza uno sponsor.

Per gli studenti ai quali è stato offerto un posto nel College o nelle università UK, a patto che parlino la lingua e dimostrino di potersi mantenere nel Regno Unito durante il percorso di studio.

I costi dell’università cambieranno?

Già adesso c’è una differenza tra i costi degli studenti universitari britannici, che pagano intorno alle 9000 sterline l’anno. 12mila sterline invece quelli Oltremanica. Però i riferimenti cambiano, caso per caso, da università a università e potrebbe essere soggetto a cambiamenti a partire dal 2021.

Poi c’è il caso dei lavoratori non qualificati. Pensiamo alla filiera di raccolta ed imbustamento di frutta e verdura, pensiamo a tutti gli studenti che lavoravano a Starbucks, McDonalds… in questo caso spetterà al datore di lavoro presentare una richiesta per “sponsorizzare” il lavoratore affinché possano entrare.

La mia sensazione è che stanno cercando di preservare il principio, di centellinare, l’immigrazione, che è la causa principe per cui è nata tutta la Brexit. Però cercando di far entrare tutti coloro di cui hanno bisogno.

La situazione sarà un po’ più difficile, per un giovane che non parla inglese, venire qui a lavorare come lavapiatti e poi far carriera. Ma per il resto ci sarà una certa flessibilità.

Grazie Alex per questi chiarimenti.

I tuoi articoli vanno sempre fortissimo. Al momento il tuo articolo sul lockdown in UK è al primo posto di visualizzazione dall’inizio dell’anno. Tu sei anche uno scrittore, hai pubblicato dei libri, come riesci a conciliare questa tua passione per la scrittura con le altre attività?

Scrivere è una passione che è maturata gradualmente. E quando scrivo è come se mi avvolgessi in una sfera immaginaria di cristallo e lasciassi la mia mente libera di spaziare. A volte vengono fuori cose interessanti a volte meno. Lo stesso processo creativo di quando progetto una nuova casa.

Quando ho il tempo per farlo? Decisamente la notte, il momento migliore… perché tutta la famiglia è a letto e c’è quel livello di tranquillità che aiuta a concentrarsi.

Bene, quindi le tenebre ti aiutano.

Per avere informazioni ulteriori sulla VISA per gli studenti lavoratori, lascio un contatto, questo link.

Grazie, lo pubblicheremo!

Ti saluto, ti ringrazio, spero di risentirti presto e continua a mandarci degli articoli, stimolanti come hai fatto fino ad adesso.

Un abbraccio a tutti!

Redazione di Men’s Life
 

 

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Ultimo aggiornamento:  5 giugno 2020

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