Settimana del benessere sessuale

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di Marco Silvaggi

La settimana del benessere sessuale:

La salute sessuale è un ambito molto importante e di cui ognuno dovrebbe prendersi cura, eppure, il tema è affrontato poco e spesso solo superficialmente.

Per queste ragioni anche quest’anno la Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) organizza la sesta edizione della Settimana del Benessere Sessuale, la quale avrà luogo in tutta Italia e coinvolgerà diverse figure professionali in ambito sessuologico.

L’evento, patrocinato dal:

  • Ministero della Salute,
  • dall’Associazione Mondiale per la Salute Sessuale (WAS)
  • dalla Federazione Europea di Sessuologia (EFS)
  • dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) e
  • dall’ordine nazionale degli Psicologi,
si svolgerà dal 28 settembre al 5 ottobre 2019.

In questo periodo sarà possibile, presso i centri che aderiscono all’iniziativa, partecipare a diverse attività di informazione, formazione e sensibilizzazione.

Saranno infatti tenuti seminari e convegni rivolti a professionisti a studenti o anche per non addetti ai lavori.

Inoltre sarà possibile accedere, durante la settimana, a consulenze sessuologiche e visite specialistiche in modo assolutamente gratuito.

Per verificare i centri aderenti (oltre 200 quest’anno) e le attività in programma, è possibile andare sul sito della Federazione (www.fissonline.it) o sulla pagina Facebook (Settimana del Benessere Sessuale).

Lo scopo di queste attività è quello di diffondere una maggiore conoscenza delle tematiche legate alla sessualità grazie al supporto di informazioni scientificamente condivise, rilanciando l’importanza dell’educazione sessuale e affettiva in tutte le età.

A questo proposito, una caratteristica distintiva della Settimana del Benessere Sessuale è quella di svolgere per ogni edizione un’indagine a carattere nazionale per raccogliere dati sulle caratteristiche, le esigenze e le eventuali difficoltà degli italiani in ambito sessuale.

Quest’ano sono stati circa 500 gli italiani che hanno risposto al questionario fornendo utili indicazioni, non solo sulla situazione attuale, ma anche  su quanto sta avvenendo nel nostro paese.

Infatti, quest’anno l’indagine ha replicato quella del 2015 in modo da poter confrontare i risultati e riflette su condizioni costanti e possibili cambiamenti.

Sebbene i dati siano molti e non sintetizzabili in questo articolo, è interessante sottolinearne alcuni:

Si abbassa ad esempio l’età ritenuta ideale per seguire delle lezioni di educazione sessuale (il 38,6% la vorrebbe dalla scuola primaria).

Aumenta la percentuale di chi in caso di difficoltà sessuale decide di rivolgersi ad uno specialista (0,9% nel 2015, 1,7% nel 2019. Mentre restano costanti le strategie comunicative nella coppia.

Infatti, oggi come quattro anni fa, in caso di difficoltà sessuali resta di circa il 51% la quota di chi sceglie di parlarne con il partner, mentre solo il 2,5% mostra rabbia e aggressività.

Questo sembra confermare il dato che oltre il 44,9% degli intervistati  ritiene la comunicazione sia la componente più importante in una relazione, mentre la fiducia lo è per il 30,7%, la reciprocità per il 17,4%. Infine il  2,1% opta per l’umorismo…

Questi e molti altri dati sono e saranno oggetto di riflessione e utile guida per le attività di sensibilizzazione e negli ambiti di intervento in sessuologia.

Tuttavia, il miglior risultato che gli addetti ai lavori possono augurarsi è la partecipazione alle numerose attività organizzate, gratuite e sparse sul territorio nazionale.

Soltanto in questo modo infatti sarà possibile esercitare in modo efficace un’azione di diffusione di una maggiore salute sessuale, affettiva e relazionale.

Marco Silvaggi

Tempo di lettura: 1’30”

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