Smart Working e Smart Caring: La crisi sanitaria ed economica renderà le aziende più buone?

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Smart Working e Smart Caring:

Ormai è evidente che non bastano corretti dispositivi di sicurezza per garantire serenità ai lavoratori.

L’emergenza Covid, ha portato alla luce tutte le nostre fragilità.

Molti manager hanno finalmente capito quanto la soddisfazione dei dipendenti incida, e non poco, sulla produttività di tutta l’azienda.

Lo Smart Working certamente aiuta ma da solo non basta.

Serve anche lo Smart Caring.

I dipendenti hanno bisogno anche di essere sollevati dal carico mentale causato da tutte le attività aggiuntive che l’emergenza ha portato alla luce. Ciò vale in modo particolare per le donne, da sempre in prima linea come family caregiver.

Non stiamo parlando solamente delle attività derivanti dalla chiusura di asili e scuole.

Alcune aziende lungimiranti, anche con l’ausilio di Jointly, una società che offre servizi di welfare aziendale, si sono mosse con programmi di welfare:

Unipol, per esempio, ha attivato un servizio di consegna a domicilio di pasti a familiari non autosufficienti, e un servizio di supporto remoto da parte di infermieri o fisioterapisti per aiutare i genitori di figli con bisogni speciali, come per esempio l’autismo.

Si stanno cercando alternative valide ai tradizionali campus estivi per i dipendenti con figli piccoli a carico.

La Smartpeg, società informatica, ha pianificato come trasformare una grande sala riunioni in una kids room estiva per i figli dei dipendenti.

In Assimoco hanno attivato uno sportello di supporto psicologico, via Skype, con una terapeuta per i genitori a rischio burn out.

Sky-Tek offre sedute di mindfullness e corsi di formazione del personale.

Smart Working e Smart Caring
La crisi sanitaria ed economica renderà le aziende più buone?

Purtroppo sembra che le risorse economiche siano scarse ed il welfare aziendale è un privilegio che solo poche grandi aziende possono permettersi.

Tuttavia, la Dott.sa Laura Zanfrini, direttrice del Centro di ricerca WWELL dell’università Cattolica di Milano, sostiene che:

” Le aziende che non porranno al primo posto il benessere dei propri dipendenti alla lunga non saranno più sostenibili”.

Ecco alcuni interessanti numeri tratti da: piattaforma #ColleghiAmoilLavoro; Fondazione dei consulenti del lavoro:

  • 359.000 dipendenti italiani potenzialmente occupabili in Smart Working
  • 143 milioni di Euro è il risparmio generato dallo Smart Working fino al mese di Aprile
  • 13.700 ore di tempo libero accumulato
  • 81 tonnellate di CO2 in meno emesse nell’atmosfera.

Fonte: Vanity Fair 

Redazione Men’s Life

Tempo di lettura: 1’30’’

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