Il sovrappeso e l’obesità infantile sono molto diffusi anche nel nostro Paese. I genitori hanno un ruolo fondamentale nel prevenirli.

In Italia un bambino su 5 è obeso o in sovrappeso. Non va meglio in Europa, dove è obeso un bambino su tre. Spesso l’obesità infantile è dovuta a genitori distratti, poco attenti a stili di vita corretti e alimentazione equilibrata. Eppure l’obesità non è solo un problema estetico. Le ripercussioni sulla salute possono essere molto gravi.

Obesità infantile, i rischi

L’obesità in età pediatrica è frequentemente associata a:

  • accumulo di grasso a livello del fegato, condizione di un danno epatico iniziale che può peggiorare nel tempo;
  • aumento del colesterolo, e/o dei trigliceridi, condizione che espone a rischi di sindrome metabolica e di arteriosclerosi;
  • glicemia alta, condizione definita di pre-diabete;
  • valori della pressione arteriosa superiori alla norma;
  • problemi ortopedici;
  • disturbi psicologici.

L’obesità infantile è un fenomeno non solo dilagante ma anche persistente: circa il 50% degli adolescenti obesi rischia di esserlo anche da adulto.

Obesità infantile, il ruolo dei genitori

Nel prevenire il sovrappeso e l’obesità infantile, i genitori hanno un ruolo fondamentale. Sono, infatti dei veri influencer di stili alimentari e sportivi. Genitori attenti alla cura delle abitudini a tavola e all’attività fisica avranno bambini attenti e in salute.

Bisogna considerare che l’obesità infantile dipende nel 97-98% a fattori quali:

  • familiarità: un bambino con entrambi i genitori obesi ha l’80% di probabilità maggiore di andare incontro a sovrappeso e obesità;
  • abitudini alimentari scorrette;
  • sedentarietà.

Se l’obesità è il prodotto di questi fattori, appare evidente come i genitori abbiano un ruolo fondamentale nell’educare i figli a stili di vita corretti, con alimentazione sana e attività fisica.

Obesità infantile, l’importanza di un’alimentazione sana

Nell’alimentazione è importante seguire alcune regole di buona condotta:

  • la mattina fare con una buona colazione;
  • fare due spuntini durante la giornata, uno a metà mattina e uno il pomeriggio, preferibilmente a base di frutta;
  • consumare verdura a pranzo e cena;
  • scegliere nei pasti principali un solo alimento con la lettera P (pasta o pane o patate).

L’obesità infantile si combatte anche con l’attività fisica.

Gli sport più indicati sono quelli completi, come nuoto, preatletica e ginnastica. Promuovere l’attività fisica nei bambini non significa, però, necessariamente coinvolgerli in un’attività sportiva strutturata, ma anche educarli ad avere uno stile di vita attivo (camminare a piedi, andare in bicicletta, giocare all’aperto).

Fonti:

Ospedale Bambin Gesù 

Società Italiana di Pediatria

Redazione Salute Men’s Life

Tempo di lettura: 1’15’’

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